mercoledì 30 gennaio 2013

Raccolta e conservazione delle staminali: ecco come avviene


Raccolta e conservazione delle staminali cordonali: ecco come avviene

 

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

 

 

Conservazione cellule staminali: che cos'è? come avviene? Poche semplici informazioni sono la base da cui partire per avere le idee chiare in merito. Le cellule staminali del cordone ombelicale sono ad oggi impiegate nel trattamento di 80 patologie1. Un patrimonio biologico che alla nascita del nostro bambino possiamo decidere di donare attraverso il servizio pubblico oppure di conservare in una banca privata, che ci garantisce di avere il campione sempre a disposizione in caso di futura necessità. Le cellule staminali del cordone ombelicale possono mantenere, grazie alla crioconservazione, vitalità e capacità differenziative e proliferative per oltre 20 anni2,3. La raccolta del campione avviene alla nascita del bambino: si tratta di una procedura assolutamente sicura e indolore sia per la madre che per il neonato: attraverso un ago di grosso calibro il personale ostetrico preleva il sangue cordonale dalla vena ombelicale. Il campione, conservato in una sacca ematica e miscelato a una sostanza che ne impedisce la coagulazione, viene poi analizzato in modo da valutare cellularità, volume, presenza di contaminanti o batteri che ne comprometterebbero la buona conservazione. Si procede poi alla eliminazione del plasma, in alcuni casi anche dei globuli rossi, - e alla miscelazione del campione con un agente crioprotettivo che impedirà la formazione di ghiaccio all'interno dei biocontainers. I biocontainers sono i contenitori adibiti alla conservazione delle cellule così raccolte e vengono portati e mantenuti costantemente alla temperatura di -196°C grazie all'azione di azoto liquido o aeriforme. Qualsiasi variazione di temperatura viene tempestivamente segnalata da appositi sensori, in modo da garantire il costante "congelamento" del campione e dunque una ottimale conservazione. Una ulteriore precauzione prevede che una riserva di azoto venga sempre tenuta pronta all'utilizzo, in modo da intervenire in casi di anomalie, guasti o blackout. La banca che prende in carico il campione si occuperà quindi della sua ottimale conservazione e lo manterrà nelle condizioni ideali per un futuro utilizzo da parte del donatore stesso o dei suoi familiari.

 

Per maggiori informazioni: http://www.sorgente.com

 

 

Note

 

1 Per l'elenco delle patologie clicca qui

2Broxmeyer, H.E., et al., Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood. Blood. 117(18): p. 4773-7.

3 Broxmeyer, H.E., Cord blood hematopoietic stem cell transplantation in StemBook, T.S.C.R. Community, Editor. May 26, 2010.
Raccolta e conservazione delle staminali, ecco come avviene Recensita da UBERTI DEBORA il 30 gennaio . Come avviene la raccolta delle cellule staminali Come vengono raccolte e conservate le cellule staminali Voto: 4,5

martedì 29 gennaio 2013

Lettera di una mamma: come scelgo la banca del cordone?

Questo secondo post è la testimonianza di una mamma,come scelgo la banca del cordone?
Alla nascita del suo bambino, decide di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale.
Come scelgo la banca del cordone?
Ecco il seguito, poi naturalmente sono scelte molto intime e private, ed ognuno, decide di condividerle o meno.




Conservare il cordone ombelicale: come scelgo la banca del cordone? Lettera da una mamma
Ne abbiamo parlato tanto, io e mio marito. Abbiamo sciolto ogni dubbio, posto ogni possibile domanda, letto tutto quello che bisogna leggere sull'argomento. Poi abbiamo deciso: alla nascita del nostro piccolo conserveremo le cellule staminali del cordone ombelicale. E adesso? A chi ci affidiamo? Dopo tutte le ricerche svolte "banca cordone ombelicale" sono le parole che ho letto più spesso nell'ultima settimana, mi fluttuano davanti agli occhi, insieme alla miriade di informazioni raccolte. Fermi tutti: urge orientarsi nel labirinto delle offerte. Facciamo un po' di chiarezza. Le biobanche per la conservazione del cordone ombelicale sono tante, ma non c'è uno standard del servizio, ogni struttura è diversa in questo senso. Meglio allora scegliere quella con il maggior numero di campioni conservati e con alle spalle il maggior numero di trapianti effettuati: questi numeri saranno certamente un indice di capacità ed esperienza.
Tra le varie possibilità, preferisco gli enti certificati GMP: la Good Manufacturing Practice è una certificazione riconosciuta a livello internazionale che vincola al rispetto delle migliori procedure per garantire la qualità nel prelievo e nella conservazione del campione. Anche il comitato scientifico è importante: controllare il numero e la qualità delle pubblicazioni firmate dai suoi membri mi aiuterà di certo a farmi un'idea sulla loro autorevolezza e preparazione.
Passiamo ora ai servizi offerti: punti in più vanno certamente a quelle strutture che mi offrono la migliore tutela patrimoniale e legale. Scelgo contratti redatti secondo il diritto italiano, in regola con il nostro sistema fiscale e con le normative europee. E in caso di insolvenze della struttura? Le cellule staminali cordonali crioconservate mantengono vitalità e capacità rigenerative e proliferative per oltre vent'anni1,2: è essenziale quindi garantirsi una tutela per gli anni a venire. Preferisco chi mi offre una copertura assicurativa così, anche in caso di insolvenza della biobanca, la conservazione del campione è garantita. Oggi, in Italia, è solo Sorgente ad offrire questo genere di assicurazione. Infine, niente orari di ufficio: scelgo di avere un servizio ventiquattro ore su ventiquattro sette giorni su sette, un servizio che include anche diritto di recesso e assistenza domiciliare per le pratiche burocratiche, perché io con le scartoffie non ci ho mai saputo fare.
Per me e per il mio bambino voglio il servizio migliore, il più completo, il più affidabile. Conservare il cordone ombelicale è una occasione unica, la raccolta può avvenire solo al momento della nascita. Nessuna seconda possibilità, quindi nessuna seconda scelta.

Per maggiori informazioni: http://www.sorgente.com

Note

1 Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26, 2010
2 Broxmeyer, H. E., M. R. Lee, et al. "Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood." Blood 117(18): 4773-7

Lettera di una mamma come scelgo la banca del cordone Recensita da UBERTI DEBORA il 29 gennaio . Lettera di una mamma come scegliere la banca del cordone Com scegliere la banca del cordone Voto: 4,5

lunedì 28 gennaio 2013

Cellule staminali definizioni e applicazioni tecniche



Cellule staminali definizioni e applicazioni tecniche. Lo trovo un argomento molto interessante. Come già spiegavo nell'introduzione al mio blog, per argomenti che non posso trattare personalmente, lascio la parola a esperti in materia. Questo è il caso di questo delicato argomento.


Cellule staminali: definizioni e applicazioni cliniche

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente


Conservazione cordone ombelicale, staminali embrionali, implicazioni etiche: argomenti che sempre più spesso i media portano all'attenzione dell'opinione pubblica. Non sempre però la gran quantità di informazioni e di dibattiti aiuta a fare chiarezza sui concetti di base, a partire dalla semplice domanda "Che cosa sono le cellule staminali?".
Sono tre le caratteristiche esclusive delle cellule staminali, che le distinguono da qualunque altra cellula del corpo umano: sono cellule indifferenziate, cioè non svolgono una funzione definita, sono in grado di autorinnovarsi, cioè di generare altre cellule staminali, sono infine in grado di differenziarsi, se opportunamente stimolate, dando
origine virtualmente a qualunque tipo di cellula presente in un organismo umano adulto
1.
A seconda della loro capacità di differenziazione le cellule staminali vengono classificate come totipotenti, quando sono in grado di dare origine a qualsiasi tipo di cellula di un individuo, ivi incluse le cellule degli annessi extraembrionali (placenta, per esempio), pluripotenti, che generano qualunque tipo di cellula ad eccezione di quelle dei tessuti extraembrionali, multipotenti, che sono invece in grado di differenziarsi in alcuni tipi di cellule, limitandosi però ad una funzione specifica. Fanno parte di quest'ultimo insieme, ad esempio, le cellule staminali del sangue (ematopoietiche), che originano le cellule della linea ematica.
Un'altra possibile classificazione di questo tipo di cellule prende in esame la loro sede di origine. Si chiamano staminali adulte quelle presenti in ciascun tessuto dell'organismo umano adulto. Le staminali embrionali sono invece cellule pluripotenti che si trovano nell'embrione2. Il processo di raccolta di questo tipo di staminali causa la distruzione dell'embrione che le contiene e proprio per questo motivo la procedura solleva importanti interrogativi etici. Interrogativi cui invece non ha senso sottoporre il terzo ed ultimo tipo di cellule staminali: le cordonali, presenti nel sangue contenuto nel cordone ombelicale. La raccolta di questo tipo di staminali avviene alla nascita del bambino ed è completamente indolore e senza alcuna conseguenza negativa per la mamma e per il nuovo arrivato.
Le cellule staminali, grazie alle loro importanti potenzialità e caratteristiche, sono un patrimonio biologico importante, ad oggi impiegato nel trattamento di ben ottanta diverse patologie3. Uno strumento che il nostro corpo mette a nostra disposizione che è bene conoscere per essere in grado di tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari.



Per maggiori informazioni: http://www.sorgente.com Note
1 Thomson, J.A., et al., Embryonic stem cell lines derived from human blastocysts. Science, 1998. 282(5391): p. 1145-7. 2 Menendez, P., et al., Human embryonic stem cells: potential tool for achieving immunotolerance? Stem Cell Rev, 2005. 1(2): p. 151-8.
3 Per l'elenco delle patologie clicca qui 
















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Cellule staminali definizione e applicazioni tecniche Recensita da UBERTI DEBORA il 28 gennaio . Cellule staminali Cosa sono le cellule staminali Voto: 4,5

mercoledì 23 gennaio 2013

Cosa fai di fronte ai capricci?


Partecipo a "Cosa fai di fronte ai capricci?" per http://bambino.donnamoderna.com/capricci/




Tu cosa fai di fronte ai capricci?

Essendo  mamma e per lo più di due gemelle, questo argomento mi riguarda molto da vicino.....
Hanno quattro anni, bionde e due enormi occhi azzurri, due angioletti?
 Quasi, crescono in fretta, ma di certo non smettono di fare i capricci.
Proprio non più tardi della settimana scorsa, con Giada e Elena siamo andati per un week end sulla neve. La adorano, a noi piace e in più, torniamo bambini assieme a loro.
Fra una palla di neve e una discesa in bob, arriva il momento di andare a mangiare. Fin qui tutto bene.
Ci sediamo a tavolino e Elena, che è la più tremenda, incomincia a dire che la tuta da sci  gli fa caldo. Con tutta la pacatezza e la calma di questo mondo, incomincio a spiegargli che posso abbassargli la parte superiore dove ha il maglione, ma non toglierla. Continua un pò a brontolare, ma poi passa. Arriva il momento di ordinare da mangiare e convintissima, ordina un piatto di pasta al pesto, al posto della pizza che ha scelto Giada.
Quando arriva il piatto di pasta, incomincia a piangere e dice di non volere la pasta. Questi sono veri e propri capricci. Gli spieghiamo che ha ordinato la pasta e che ora la deve mangiare. Continua il suo pianto. Allora, per fargli capire che  non può ottenere quello che vuole, gli diciamo che la porzione di pasta che ha appena ordinato, costa soldini e  che guadagnare i soldi costa fatica.  Che se non mangia, invece di uscire a giocare con la neve, dopo andavamo a casa. Non molto convinta e invogliata, incomincia dopo poco a mangiare qualche forchettata. Certo ,non ha finito la pasta, ma comunque sia l'ha mangiata.
Non è facile, far capire certe cose ai bambini, ma credo che fin dall'inizio bisogni cercare di spiegargli, con tono fermo e deciso, che non sempre possono ottenere ciò che vogliono.
E che, un comportamento sbagliato, soprattutto un capriccio, porta a delle conseguenze.
Non sempre si riesce a gestire i capricci dei bambini e soprattutto a ottenere da loro, il comportamento che desideriamo, ma bisogna provarci. Altrimenti, capiscono benissimo che possono fare e comportarsi come vogliono, senza che nessuno gli dica niente.
Cosa fai di fronte ai capricci? Recensita da UBERTI DEBORA il 23 gennaio . I capricci dei bambini Come ti comporti di fronte ai capricci dei bambini Voto: 4,5

martedì 22 gennaio 2013

I vaccini obbligatori per il bambino

I vaccini obbligatori per il bambino quali sono?
Dopo la nascita del bambino, l'Asl invia la documentazione dei vaccini, alla quale verrà sottoposto il bambino.
I primi vaccini, si fanno intorno al terzo mese.

Come funziona il vaccino?

Il vaccino, determina la formazione di anticorpi specifici che proteggono il bambino dalla malattia infettiva. In pratica, dopo aver sottoposto il bambino alla vaccinazione, il suo sistema immunitario è pronto a intervenire in caso di contagio. Blocca l'agente infettivo prima che causa danni all'organismo.
Gli "antigeni", sono le parti del vaccino che stimolano la produzione degli anticorpi. Possono essere costituiti dal germe ucciso o da pezzi del germe, che vengono chiamati " vaccini inattivi".
Oppure dal germe vivo, ma innocuo, per cui non può provocare nessuna malattia.


I vaccini  obbligatori per il bambino sono:

- Anti poliomelite

Cos'è la poliomelite?
La poliomelite è causata dal Poliovirus, che può colpire il sistema nervoso.

Il vaccino obbligatorio per la poliomelite, viene chiamato "Salk", e contiene il virus ucciso. Viene somministrato al bambino a 3-5 e tra 11 e 12 mesi. Il richiamo va fatto tra i 5 e i 6 anni.
E' disponibile in due formule: polivalente o combinata.

- Anti-tetanica

Cos'è il tetano?
Il tetano, è una malattia infettiva, che colpisce l'apparato respiratorio. E' provocata dalle spore del batterio "Clostridium Tetani" presente nel terreno.
I sintomi del tetano, sono spasmi e rigidità muscolare. Grazie al vaccino nei Paesi occidentali è una malattia rara.

Il vaccino obbligatorio per il tetano, è disponibile in due formule :
 monovalente o combinato.
Il vaccino contiene le tossine del germe che contiene la malattia. La somministrazione, avviene intramuscolare. Viene somministrata al bambino a 3-5 e tra 11 e 12 mesi. Prevede due richiami: all'età di 6 e 14 anni.

- Anti-difterica

Cos'è la difterite?
La difterite, causa danni seri a livello di reni, cuore e sistema nervoso. E' provocata dal batterio Corynebacterium, che attacca la gola , producendo una pericolosa tossina.

Il vaccino obbligatorio per la difterite è disponibile, in due formule: monovalente o combinato ad altri vaccini.
 Viene somministrato con un'iniezione nella coscia a 3-5 e tra 11 e 12 mesi. Prevede due richiami: a 5-6 anni e tra 11 e 15 anni.

- Anti-epatite B

Cos'è l'epatite B?
L'patite B è provocata dal virus Hbv, che colpisce il fegato.I sintomi possono essere assenti e nel 10% dei casi, può diventare cronica e predisporre ad altre malattie.

Il vaccino obbligatorio per l'epatite B, viene somministrato con un'iniezione a 3-5 e tra 11 e 12 mesi. Nei neonati la cui madre è  infetta, se ne iniettano 4 dosi:
 alla nascita, a 1 mese, a 2 mesi e tra 11 e 12 mesi.
 Il vaccino può essere sia monovalente che combinato. E' costituito da alcuni frammenti di virus.


Inoltre vi sono:


- Anti varicella

Cos'è la varicella?
La varicella è una malattia esantematica, di origine virale. Si manifesta con macchioline rosse. in rilievo,con vesciche e prurito. Dopo si trasformano in croste.

Il vaccino è disponibile in Italia dal 2002. Ma dal 2009 è disponibile un tetravalente. Vale a dire che, il vaccino della varicella, è associato ai vaccini antimorbillo-rosolia-parotite.
E' possibile vaccinare i bambini tra i 13 e i 15 mesi. Bisogna sottoporli a due dosi, con un intervallo di almeno 6 settimane tra una somministrazione e l'altra. Il vaccino viene iniettato nel muscolo del braccio.


- Anti-pneumococco

Cos'è lo pneumococco?
Lo pneumococco, causa otite, sinusite e polmonite. Inoltre è responsabile di gravi forme di setticemia(infezione del sangue), e meningite(un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello).

Per il pneumococco, sono disponibili due vaccini :
- "coniugato": che ha una proteina che ne aumenta l'efficacia
- "eptevalente": protegge sette sottotipi di casi di meningite.Si somministra ai bambini di 11mesi;
Il 23-valente si somministra al bambino che ha più di due anni.

- Anti-meningococco

Cos'è il meningococco?
Il meningococco, è un batterio diffuso in tutto il mondo. Vi sono 13 sierotipi differenti di meningococco. Ma solo i sierotipi A,B,C,W135,e Y sono causa di meningite più frequentemente.

Il vaccino per la meningite, prevede due tipi di vaccinazioni:

- "coniugato"con il sierotipo C e protegge solo contro il meningococco C, che è il più frequente in Italia.
-"polisaccaridico" con i sierotipi A,C,W135,Y; protegge oltre cha dal tipo C anche gli altri tipi, che però sono meno frequenti in Italia.


Ritengo che sia molto importante avere queste spiegazioni.




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I vaccini obbligatori per il bambino Recensita da UBERTI DEBORA il 22 gennaio . Vaccini per il bambino Quali sono i vaccini obbligatori per il bambino Voto: 4,5

domenica 20 gennaio 2013

I disturbi più comuni dopo la nascita del bambino.

I disturbi più comuni dopo la nascita del bambino?
Cosa succede alle mamme dopo la nascita del bambino?
Il nostro corpo, quali fastidi può avere?
Da cosa sono dati e perchè ?

Dopo la nascita del bambino, nell'organismo di noi mamme avvengono moltissimi cambiamenti, sia fisici che psicologici.
Questo periodo viene chiamato "puerperio".
I disturbi che avvertiamo, sono dovuti soprattutto alle variazioni ormonali.

I disturbi più comunidopo la nascita del bambino generalmente sono:


- La ferita dell'episiotomia:

Che come tutti sappiamo, è il taglio che viene praticato per favorire la nascita del bambino. Generalmente la sutura inizia a dar fastidio quando i punti "tirano", vale a dire il nostro taglio è in via di guarigione. Per cercare di superare questo fastidio, è molto utile usare la ciambella per sedersi, rende più facile rimanere sedute.

- Le lochiazioni:

Sono le perdite che si hanno dopo il parto. Tramite queste perdite di sangue, l'utero si "pulisce". La lochiazioni, durano all'incirca tre settimane. Saranno abbondanti la prima setimana, ma andranno a diminuire nelle settimane successive.

- Morsi uterini:

Dopo il parto, l'utero comincia a contrarsi per tornare alle dimensioni che aveva prima della ostra gravidanza. Potrebbe provocare qualche dolore al ventre, ma non in tutte le donne succede. Vengono appunto chiamati "morsi uterini". Alcuni studi, ritengono che  si presentano soprattutto durante la poppata. Questo perchè, con la stimolazione del seno da parte del bambino, aumenta l'ormone dell'ossitocina, che determina l'aumento delle contrazioni dell'utero.

- La cicatrice del cesareo:

 Dopo un cesareo,la ripresa per le mamme è un pò più lunga essendo un'operazione chirurgica. I problemi dopo il parto saranno: muoversi, alzarsi da letto, piegarsi, anche il semplice tossire e ridere. La cicatrice del cesareo in una settimana circa, cicatrizza. Necessita una medicazione giornaliera con una garza sterile e acqua ossigenata. E' bene non fare sforzi per favorire la cicatrizzazione del taglio. La zona dell'addome ha bisogno di tempo per tornare alla normale sensibilità.

- Incontinenza urinaria:

 La perdita improvvisa di pipì, nella quotidianità, dopo una risata o  un colpo di tosse. E'  un disturbo comune dopo il parto, oppure non riuscire a trattenere le pipì, quando sentiamo il bisogno di urinare. Questo disturbo è dato dal rilassamento della muscolatura delle pareti della vagina. Bisogna cercare di effettuare esercizi per rafforzare il perineo.
Questo problema, dovrebbe risolversi in un periodo che varia da tre a sei mesi.

- Le emorroidi:

 Potrebbero comparire dopo il parto. I medici consigliano di bere molta acqua , aumentare l'assunzione di fibre e effettuare movimento.

- Sbalzi di umore:

 La voglia di piangere, pessimismo. Per alcune mamme, inoltre vi è la comparsa anche di cefalea, innapetenza, disturbi del sonno. Tutto dipende dagli ormoni, crolla estrogeno e progesterone. Generalmente, si risolve nei primi tre mesi.

- Stanchezza:

 La vita cambia molto, l'allattamento, la mancanza di sonno, le cure di cui il bambino ha bisogno. Per favorire un pò di riposo, è una buona abitudine, se possibile seguire i ritmi di sonno- veglia del nostro bambino. E anche un aiuto esterno, può veramente alleviare la fatica.

- Caduta capelli:

 Anche questo problema. è momentaneo,provocato anch'esso dagli ormoni. E' utile assumere sali minerali e vitamine.


I disturbi che insorgono dopo la nascita del bambino, sono diversi.
Certamente, non in tutte le mamme si manifestano tutti o per lo meno non tutti assieme.
Comunque, è rassicurante sapere che, saranno momentanei.
Personalmente alla nascita delle mie bimbe, ho avuto tutti questi disturbi, tranne la cicatrice del cesareo e i morsi uterini.
Ma passano.
E voi, quali disturbi avete avuto dopo la nascita del vostro  bambino?


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I disturbi più comuni dopo la nascita del bambino Recensita da UBERTI DEBORA il 20 gennaio . Dopo la nascita del bambino quali disturbi? I disturbi dopo il aprto del bambino Voto: 4,5

mercoledì 16 gennaio 2013

Pulizie di casa più facili con Eudorex

Le pulizie di casa sono sicuramente più facili con Eudorex.
Tutti i giorni, sia che siate  mamme casalinghe o mamme lavoratrici, bisogna prendersi cura delle pulizie della casa.
Per cui vedere il risultato, con una minor fatica credo che sia la soddisfazione che tutte ci aspettiamo.
Ultimamente, ho avuto il piacere di ricevere i prodotti Eudorex.
Comprendenti, una serie di panni, per varie mansioni da svolgere giornalmente in casa.
E devo ammettere che, mi sono trovata molto bene.
I prodotti della Eudorex sono panni che hanno fibre poliattive.

Cosa sono le fibre poliattive?

Le fibre poliattive sono tessuti in microfibra, formati al 79% da poliestere e 30% poliammide. I filamenti poliattivi modificati che li caratteristicano, intrappolano lo sporco. E a differenza  della microfibra, hanno capacità drenanti che favoriscono l'asciugatura in breve tempo.

Qui di seguito, vi riporterò, i vari prodotti che mi sono stati spediti e le caratteristiche che hanno.

Ecco i panni Eudorex






 Questo panno Eudorex , è adatto per la pulizia dell'acciaio inox di lavelli e piano cottura, che tutti i giorni, cucinando ci troviamo a dover pulire. Questi panni, hanno una nuovissima innovazione tecnologica, cioè le fibre poliattive. Sono in grado di eliminare completamente calcare, grasso e incrostazioni, senza lasciare aloni .
E dopo l'uso, si può  lavare a 90° in lavatrice.


Questo panno Eudorex , si chiama Sanital e come avrete capito, serve per la pulizia del bagno: sanitari, box doccia, rubinetti e piastrelle.
L'igiene in bagno è molto importante per tutti, ma soprattutto quando si hanno dei bambini, si cerca di fare tutto per il meglio. Sanital è in grado di eliminare il 99% dei batteri presenti nel nostro bagno. E lo trovo molto utile anche per la pulizia dei box doccia, soprattuto per chi ha l'acqua molto calcarea e che tende a lasciare traccia sui box doccia dopo l'uso.



Questo panno Eudorex, invece serve per la pulizia dei vetri, che troppo spesso ci ritroviamo a dover fare. Dico così, perchè non amo moltissimo farlo...ma devo. Questo è comunque molto utile, per la sua incombenza, rimuove lo sporco e l'unto, anche solo con l'acqua. Oppure con il detergente apposito. E' utile anche per la pulizia di specchi e cromature.





L'ultimo panno Eudorex del quale voglio parlarvi ci serve per la pulizia dei pavimenti. Pulisce senza lasciare aloni. Pavimenti come gres, cotto, marmo e maiolica. Per lasciare un pavimento pulito in poco tempo.

Ho trovato molto interessanti e soprattutto utili questi panni della ditta Eudorex. Visto che le pulizie di casa sono all'ordine del giorno. E allora perchè non cercare di risparmiare un pò di fatica, con un buon risultato?
Cosa ne pensate?


Se vi interessano visitate il sito :

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Pulizie di casa più facili con Eudorex Recensita da UBERTI DEBORA il 16 gennaio . Pulizie di casa con Eudorex Panni Eudorex per la pulizia della casa Voto: 4,5