giovedì 7 novembre 2013

La nascita prematura di gemelli

Oggi vi sarà un' altra testimonianza di nascita di  gemelli. Questa volta non si tratta di una nascita di gemelli portata a termine, ma di una nascita prematura, che ci ha raccontato Laura e che ringrazio nuovamente. Va ad arricchire la pagina: Il parto di altre mamme.
Cosa si prova? Cosa si pensa in quel momento, quando accadde tutto così in fretta?


 
La parola a Laura

Ho partorito il 19/4/13 all' ospedale s. Orsola a Bologna dopo 5 settimane di ricovero. Ero alla settimana 28 + 2 perché  il mio collo dell' utero era già da un pò  di tempo meno di 1 cm e il peso dei bambini si vede che era troppo per il mio fisico. Alle 14 dopo aver salutato per telefono un'amica mi siedo sul letto, accendo il pc e mi preparo a guardare qualcosa come tutti i pomeriggi. Alle 15 sento un picchiare sotto, penso che Tommaso abbia il singhiozzo.
Invece mi si rompono le acque. Chiamo subito e la specializzanda di turno mi visita e chiama il ginecologo. Sono in travaglio. Mi preparano per il  cesareo, ma dopo un altro controllo, il dottore  mi dice che andiamo in sala parto. Tommy ormai è giù. Alle 15.45 lascio la stanza ed entro in sala parto. Intanto ho già chiamato il mio compagno che arriva da Imola e anche lui entra con me. Per fortuna!!! Mi attaccano al tracciato, mi fanno mille domande e mi presentano la neonatologa.
 Sapevo già che sarebbero andati in Tin, ma non così presto!

( Se vi interessa all'interno di questo post troverete sigle usate in Tin :

Mi presentano l' ostetrica, una santa donna, Virginia. Le dico che non ho fatto il corso, non c'è stato tempo, non so cosa bisogna fare e ho paura. Paura per il parto e paura che non sopravvivano. Lei mi dice di stare tranquilla e mi guiderà sempre. Così è stato. Contrazioni ogni 5 minuti, poi sempre più vicine. Una gran voglia di spingere. Che macchina perfetta che è il corpo umano!!! Alle 16.47 dopo tante spinte e urli miei, nasce Tommaso, 1298kg per 40cm. Piange ma io non lo sento. Sono convinta che siano morti. Poi lo portano via. Finisce il male e ricomincia....ancora più forte. Alle 16.52 nasce sofia, 1184lg per 37cm. Piange anche lei, non riesco a guardarla perchè penso sia morta. L'ostetrica mi costringe a guardare e vedo la mia bimba. Un ragnettino tutto bordeaux che portano subito via. Felicità, gioia, amore, speranza ma tanta paura. Però sono vivi, li ho sentiti piangere. Questo è stato il mio parto. Il resto è tutta  altra storia.

Che bella testimonianza grazie Laura per averla raccontata, abbiamo rivissuto le tue emozioni, un bacio ai tuoi piccoli.




 

mercoledì 6 novembre 2013

Filastrocche

Le filastrocche sono molto belle, mi sono sempre piaciute e le ho sempre cantate e lette alle mie bambine.  Giocare con le filastrocche, non è solo divertente, ma è anche molto utile per il tuo bambino. Perché facendolo regolarmente stimoli il suo sviluppo.
Oggi assieme  a voi  ci divertiremo ad interpretarle.


 
 
 
Vediamo assieme alcune filastrocche.
 
VADO....
 
Vado in bicicletta...
pedalo in tutta fretta...
Vado in aeroplano....
volo piano piano...
Vado in barca al mare
e devo ben renare.
 
INTERPRETAZIONE
Metti il bambino seduto a cavallo sulle tue ginocchia, mentre reciti "vado in bicicletta", muovigli le gambe, poi sollevalo leggermente tenendolo alla cintola, facendo l' aeroplano. Infine barcollando, muovigli le braccia come se remasse.
 
FARFALLINA
Farfallina bella e bianca
vola vola e mai si stanca
gira di qua, gira di là
e sopra un fiore si poserà
 
INTERPRETAZIONE
Passa il tuo dito sulle linee della mano del bimbo,
poi dai leggeri colpetti al centro del palmo,
o con il tuo pollice e l' indice dagli un lieve pizzicotto,
facendogli un piacevole solletico.
 
FILASTROCCA DELLE DITA
Il pollice dice " Ho fame "
L' indice dice " Non c'è più pane"
Il  medio dice "Lo compreremo"
L' anulare dice" Ce n'è ancora un pezzettino"
Il mignolo dice "Datelo a me che sono il più piccolino"
 
INTERPRETAZIONE
Tocca un dito alla volta della mano del tuo bambino. Prima di arrivare al mignolo fai una pausa per aumentare la sua tensione.
 
 
 
Spero vi siano piaciute fatele con i vostri bambini, vedrete quanto si divertono e assieme a loro vi divertirete.
Ne seguiranno altre.
 
 
 
 

lunedì 4 novembre 2013

Come piegare le mutande per recuperare spazio nel cassetto

Quest'oggi inauguro una nuova pagina del sito, dove inserirò il primo articolo: come piegare le mutande di vostro figlio o figlia per recuperare spazio nel cassetto.
Generalmente pieghiamo le mutande in due,  il bambino vuole vestirsi da solo le sceglie e il cassetto è nel disordine più completo. Vuole scegliere una mutandina e per farlo ne tira fuori dieci, una vera e propria confusione. Oggi vedremo assieme come dovete piegare le mutande di vostro figlio o figlia per recuperare spazio nel cassetto. Seguendo questa procedura, le mutande porteranno via meno spazio sia nel cassetto che in valigia se doveste fare un viaggio.

Ma ecco come dovete procedere:

Mettete la mutanda su un piano tavolo, fasciatoio ciò che preferite.

 
Piegate il lato destro e il lato sinistro verso l' interno.
 
 
Piegate una piccola parte del bordo della mutanda.
 
 
Inserite la parte in basso della mutanda all'interno del buco che si è venuto a creare sopra.
 
 
La mutanda è diventata un piccolo pacchettino che anche se lo spostate non si spiega, recupera spazio nel cassetto e in valigia.
 
 
Potete riporle in pratiche scatole da mettere nei cassetti, messe una in fila all'altra e recuperate spazio nei cassetti.
 
 
Questo metodo di piegare le mutande per recuperare spazio nel cassetto, potete usarlo non solo per i bambini, ma anche per voi.
Nei giorni successivi, vi inserirò anche come piegare per recuperare spazio calzini, maglioni, pigiami, magliette, pantaloni e il vostro armadio avrà un aspetto ordinato e acquisterete sicuramente spazio.
Vi è piaciuto?
 
 


 

Etichette abbigliamento bambini


I bambini frequentano scuole e asili e per questo ti sei trovata ad aver bisogno di mettere etichette su abbigliamento o accessori, del tuo bambino,  per poter riconoscere qual' è il suo giubbotto, il suo bicchiere, il porta bavagliolo all'asilo e altri accessori o capi di abbigliamento. Queste etichette per l' abbigliamento visto che si applicano su tessuti e oggetti senza il bisogno di doverle cucire o stirare.
 Inoltre potete mettere i capi in lavatrice e gli accessori in microonde e lavastoviglie che le etichette non si staccano.
Il colore, il disegno, la scritta, sbizzarrirsi insomma un po' come ho fatto io.



Questo è il sito dove trovi  le etichette per l' abbigliamento del tuo bambino e dove potete scegliere assieme quella che più vi piace.

Adesso vi illustro un po' come è strutturato il sito che è http://www.mynametags.it/
Entrate nel sito e la schermata che vi si apre è questa




Come potete vedere al Punto 1 potete scegliere nome, cognome, città o ciò che preferite scrivere.
Al Punto 2 potete scegliere quale disegno far stampare sull'etichetta, qui hanno messo una farfallina.
Al Punto 3 scegliete il tipo di set etichette che volete ricevere a casa : adesiva, stirabile, a colori in bianco e nero.


 Qui potete scegliere invece il carattere di scrittura e il colore della scrittura.
Invece qui scegliete il disegno.

domenica 3 novembre 2013

Storia dei gemelli

Buona giornata a tutti, qui con voi condivido questa splendida Storia dei gemelli





Una volta c'erano due angeli che vivevano in paradiso ed erano molto felici.
 Raccoglievano la brina di prima estate e la distribuivano nelle nuvole argentate per portare piogge fresche ai fiori appassiti.
In primavera, non importa quando, l' Angelo Gabriele portò buone notizie ai due  Angeli.
"E' arrivato il momento, preziosi angeli, di mandare le vostre anime nei corpi di bambini per genitori terrestri.
Quanta gioia porterete loro! E che gioia!
Potrete mettere i vostri piedi sulla terra calda.
Sentirete l' odore dell'erba dopo le tempeste estive.
Sentirete il freddo dell'inverno sulle vostre facce.
E poi le avventure che affronterete.
Troverete l'amore vero, e assaggerete le lacrime salate che fuoriescono da un cuore colmo.
E mentre Gabriele parlava di tutte queste cose,
i piccoli angeli si sentivano tristi.
Si guardavano negli occhi, scambiandosi un unico pensiero con lo sguardo.
"Ma siamo sempre stati insieme" ha gridato un angelo.
"Lo so" ha risposto l' altro.
"Voglio stare sempre insieme a te" diceva il piccolo angelo.
"Lo so" diceva l' altro.
I messaggeri terrestri arrivarono.
Uno per ognuno dei piccoli angeli e li separarono.
I piccoli angeli, tristi e disperati, hanno allungato una mano uno all'altro,
un ultimo tocco, un ultimo addio.
I loro cuori, come tuoni nella notte, battevano all'unisono.
E Dio ha ascoltato tutto.
Sentendo il loro dolore, ha chiamato Gabriele al suo fianco.
"L' amore di questi due angeli ci obbliga a cambiare le regole"
"Permetti a loro di entrare al mondo da un unico utero
permettendogli di restare assieme anche oltre il Paradiso
ma mentre inserisci le loro anime nel sangue della madre,
riempi il suo cuore della consapevolezza del mio amore per loro,
così che li potrà curare come li stessi curando io.
Ordina a lei e suo marito di considerare un grande dono,
la loro nascita speciale,
sapendo che sono stati loro a scegliere di restare assieme"
Con questa disposizione i due piccoli angeli si sono lasciati,
per entrare nell' ultima stanza prima che, le loro anime lasciassero il Paradiso.
Ma nell' ultimo istante, prima di iniziare il viaggio verso la Terra,
un piccolo angelo ha guardato negli occhi l' altro e ha gridato
"Ci vediamo, sappi che ci sarò sempre per te. Ti voglio bene!"
"Lo so "rispose l'altro.

La continuazione di questa splendida Storia dei gemelli, continua sulla Terra dove ogni giorno ci prendiamo cura dei nostri splendidi bambini.


 

sabato 26 ottobre 2013

Tibò giocattoli per bambini

Quest' oggi vi voglio parlare di una nuova marca di giocattoli per bambini, che ho scoperto girovagando sul web. Dove le mamme condividono le loro scelte e le loro preferenze. La mia attenzione è stata attirata da questi giocattoli, sapete perché?

 Perché Tibò giocattoli sono in cartone. Dove,  il bambino per poter giocare con il giocattolo, deve costruirlo e usare la propria fantasia per crearlo.
Tibò crea giocattoli per bambini, fabbricati e assemblati in Italia. Attraverso l'assemblaggio del giocattolo scelto, il vostro bambino sviluppa  il pensiero costruttivo e questo è veramente bellissimo e utile. Soprattutto è molto bello sapere che, il nostro bambino deve costruire il suo giocattolo e questo non si basa solo sul dover mettere all'interno del giocattolo le pile.





 Con Tibò Fantasy i nostri bambini hanno a disposizione un bellissimo castello per il bambino e  la casa delle bambole  per la bambina che possono montare tramite incastri e tagli , facile no?
 Ma quanto sono belli?
 Li prenderei per me. Sono forse troppo grande, ma Giada e Elena no...perciò con la scusa, gioco anch'io.
Ogni modello può essere colorato come meglio suggerisce la fantasia del bambino ed inoltre è dotato di adesivi da posizionare in tutta libertà. I bambini potranno trovare porte segrete e botole in Castle, mentre invece le bambine potranno avere la magia di uno  scrigno per la casa delle bambole.



 
 

 
 
Inoltre vi è anche una linea Tibò Adventure invece ci offre la possibilità di scegliere quattro tipi di ambientazione, per i giocattoli Tibò dei nostri bambini e per dare libero sfogo alla loro fantasia.
 
 
  • Pirati
  • Fattoria
  • Preistoria
  • Mondo della principessa
Basta che i bambini staccano il materiale e lo assemblano senza uso di forbici o colla, solo incastrando i pezzi fra loro. Inoltre è molto carino anche perché all'interno del giocattolo Tibò, trovate anche i pennelli lavabili e atossici.
 I personaggi che stimoleranno la fantasia e la creatività sono: Coccozoppo, Lady Volpe, Trex e Armando, ma non finiscono qui. I bambini avranno anche una filastrocca da poter seguire e che li guida all'interno della storia.
Che dirvi, io sono rimasta veramente soddisfatta, di aver scoperto Tibò, può essere anche utile, visto il Natale in arrivo e come sempre non sappiamo o per lo meno io, non so mai cosa regalare.
Se vi interessa informarvi in maniera più dettagliata visitate:
 
 
 
 
 
 
 
 


 

venerdì 25 ottobre 2013

Parto naturale di gemelli Beatrice e Mattia

Oggi avrete il piace di leggere l' esperienza di Alessandra, mamma di due gemelli Beatrice e Mattia nati con parto naturale. Va ad arricchire la Pagina creata all'interno del sito e che potete trovare nella homepage: Il parto di altre mamme.






Ma ecco le sue parole:

Ecco qui la mia storia. La gravidanza e la voglia di avere un bimbo sono stati fortemente voluti, sentivo che mancava qualcosa nella mia vita, mi sentivo incompleta. Per realizzarmi completamente mancava questo tassello.

Tutto ebbe inizio il 19 novembre, quando abbiamo voluto festeggiare in modo speciale il compleanno del futuro papà. Ancora non lo sapevano, ma in quel giorno abbiamo dato la vita.
Non ci pensavo eppure il 5 dicembre il ciclo non è arrivato, e neppure il 6 e neppure il 7. Mi sentivo stranamente stanca. Allora alla sera di quel venerdì ho preso un test, di quelli con il + o meno, da sola in bagno non ho avuto nemmeno il tempo di aspettare che comparisse il più, il più era comparso bello nitido immediatamente. E' stata una forte emozione, che mai mi scorderò. La domenica per essere sicura ho fatto un' altro test, per confermare ed ero incinta di  2-3 settimane così dava come risultato. Poi ho iniziato a stare poco bene fin da subito, tanta nausea e vomito, ma non ci badavo, aspettavo qualcuno ed era quello che fin da sempre volevo. Poi al 20 dicembre la visita. "Oh oh cosa vedo qui" dice la dottoressa e sul monitor sono comparsi due cerchietti con due puntini dentro. Sono rimasta senza parole, pietrificata, non sapevo se essere felice o triste, ho pianto, poi però m i sono abituata all'idea di avere due corpicini dentro di me. E la pancia ha iniziato a crescere, a febbraio la dott.ssa ci ha detto subito che uno era un bel maschietto, con il pisello in bella vista. Ho avuto tutti i sintomi della gravidanza : mal di schiena, gengive infiammate, croste e sangue dal naso, ho sconfitto la paura degli esami del sangue. Per tutto il tempo ho tenuto una mano sulla pancia mentre dormivo, come per proteggerli e creare il primo contatto con loro. La sera ascoltavo il loro battito e il papà accarezzava la pancia, per raggiungerli. Poi all'inizio di aprile abbiamo scoperto che c'era Mattia ma c'era anche Beatrice. I nomi? Beh la scelta non è stata semplice, i nomi di maschi non ci piacevano molto, Mattia però ci è piaciuto subito. Come nome da femmina ci piaceva Martina, Sofia, Nicole ma mentre guardavamo i bebè a bordo cercando un nome da maschio, abbiamo trovato Beatrice e ci siamo innamorati. Da aprile ho iniziato a sentire qualcosa nella pancia, come un solletico all'inizio, nella pancia, poi un fruscio che pian piano sono diventati colpi sempre più marcati, la pancia si deformava. La Bea a destra sempre cefalica, Mattia a sinistra prima con i piedini in giù e poi ha deciso di girarsi anche lui. La Bea si muoveva sempre, molti calci nelle costole, Mattia invece aveva sempre il singhiozzo. Ci divertivamo sempre a rispondere ai colpetti. E poi arriviamo a quel  7 giugno. Alla sera finito di stirare sento SPLASH e corro in ospedale, il sacco della Bea è rotto, mi portano al Sant'Orsola di Bologna dove devo stare ricoverata fino a quando nasceranno. Sono a 30 settimane e 2 giorni, presto per voi. Sto bene, mi rassegno all'idea di rimanere almeno 2 settimane (il tempo che si raggiunge la 32 settimane per la completa maturazione dei polmoni e suzione), non ho contrazioni, mi danno medicine e rimango con la flebo due giorni. E arriva domenica 9 giugno, tutti vengono a trovarmi, sto bene e sono felice, poi verso le 19 inizio a avere male alla schiena. Saranno coliche renali, soffro di queste coliche e non ci do peso. Tanto male, ma sopportabile e un male conosciuto. Un male che poi diventa più forte, cammino, respiro profondamente, poi guardo l'orologio, cavolo queste fitte sono regolari, durano un minuto. Respiro. tutto questo nella stanzina di ospedale, mentre parlo con le compagne di stanza, non penso che tra qualche ora Mattia e Beatrice sarebbero venuti al mondo. Arrivano le infermiere, sentono i vostri battiti, non ci sono contrazioni, "signora tutto ok". Eppure ok non è, chiedo qualcosa per il male. Arrivano le 23 e la dottoressa decide di visitarmi. Vestita carina, con una bella magliettina. Appena mi vede la dottoressa esclama "veloci sala parto, dilatata di 10, si vede la testa della bimba" COSAAAAA? " non sono pronta, ho saltato questa parte del corso, dovevo fare il cesareo". E invece ho dovuto superare le mie paure, era pronta per il cesareo e non per un parto naturale, non c'era nessuno con me (il mio compagno era a casa a Ferrara), ma ho preso forze. "Va bene, andiamo" stavo andando a piedi in sala parto. Via di corsa, c'è voluto un pò per capire come spingere, tanti medici attorno, ma ero carica, mi sentivo bene, ero pronta per riceverli. Mi scusavo se spingevo troppo o facevo le puzzette mentre spingevo (sono molto comica lo so), urlavo e poi chiedevo di bere, e di aprire le finestre che faceva caldo, dicevo "quanto brucia". Finalmente alle 23.54 nasce Beatrice, piange,è sana, evviva. Nel frattempo anche Mattia si era posizionato, rompono il sacco, "signora prossima contrazione 2-3 spinte ed esce" ed eccolo ore 23.59. Piange, sta bene, " evviva posso mangiare il salame" questo è stato il mio primo pensiero.
 Sono nati così, inaspettatamente, nel modo in cui la mamma avrebbe comunque voluto, perchè dare alla luce il tuo bimbo così è consegnarlo al mondo e nonostante il male e il bruciore, è una emozione che mai mi scorderò. Mai scorderò quei corpicini tutti scuri, con le braccia aperte e urlanti. E' stato brutto non poterli stringere subito a me, non poterli abbracciare come volevo, vivere il primo mese all'ospedale è stato duro, li volevo a casa e vivere questi momenti meravigliosi a casa, con papà e tutta la nostra famiglia. Abbiamo passato un mese che sembrava un'eternità. Beatrice è sempre stata bene doveva solo crescere. E' stata lei che a 1,5 kg ha detto basta all'incubatrice ed è arrivata a casa pesando 1,8 kg. Mattia invece è uscito prima dall'incubatrice, ma ha avuto problemi di respirazione all'inizio, asportazione chirurgica di sacche d'aria e chiusura dotto di botallo, oltre a una piccola anemia del prematuro .E' andata così, li ho conosciuto due mesi prima, li ho visto crescere velocemente. Tra noi c'è un legame ancora più speciale. mi sorprendo ancora nel pensare che quei due puntini sono diventati due scriccioli di 1080 e 1360 gr (dopo il calo) e ora, 22 ottobre, sono rispettivamente 5,6 e 6,1 kg. Sono tutta la mia vita e li amo da impazzire

Alessandra


Cara Alessandra, apprezzo moltissimo come faranno altre mamme la tua splendida esperienza, fatta di coraggio, amore, forza e gratitudine per essere mamma come me di due splendide creature che sono tutta la nostra vita.