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lunedì 20 gennaio 2014

Cosa prova un gemello al distacco dall'altro

Oggi assieme a Cinzia gemella, nata negli anni 60, continuiamo a leggere le sue emozioni e ci parla di cosa prova un gemello al distacco dall'altro.
Questo affascinante mondo "tutto loro" come lo chiamo io. Cosa provano i gemelli al loro distacco? Dovuto in questa esperienza di Cinzia al suo ricovero in ospedale, adesso ci racconterà queste emozioni che tanto mi fanno emozionare.

 
Distacco gemelli cosa si prova? Cosa provano i gemelli al primo distacco? Lo leggeremo assieme, vi ricordo che Cinzia ha scritto per noi anche
 Cosa si prova ad essere gemella, dove ci racconta il fantastico rapporto fra fratello e sorella.
E' ancora più affascinante questa sua storia perché sono gemelli nati negli anni 60.

 Siamo nati più o meno dello stesso peso, la mia nascita è stata indolore per me e per mia mamma, mentre mio fratello ha sofferto, noi non ce lo ricordiamo naturalmente ma la nostra psiche sì....
Io mangiavo la mia parte golosamente e serenamente (al seno, mia mamma aveva molto latte) e il mio gemello al contrario di me poco, era inappetente....
Quindi per la serie, non si butta niente, mia mamma quello che rimaneva lo dava a me. Dai oggi dai domani, io crescevo robusta e altina e lui rimaneva un po' più magretto e piccino.
Praticamente io non stavo mai male, mangiavo e dormivo e lui mangiava poco e cresceva poco.
Così fino a circa 4/5 anni i miei genitori decidono di farmi visitare in un ospedale specifico per bambini, in quanto troppo cicciottella!!!!
Volevano sapere se avevo disfunzioni (ero grassotta insomma). Quindi mia mamma, papà, io e mio fratello partimmo per Ancona.
Lui e i miei genitori rimasero a casa di un parente di papà ed io in ospedale per i controlli. Ancora mi ricordo il distacco, non da mamma e papà, ma da mio fratello Marcello..
Era la prima volta che non ci saremmo visti per due giorni.
Poi, dopo tutti i controlli e naturalmente una dieta alimentare corretta.... confermarono che, la mamma aveva sbagliato a rifocillarmi troppo!!!!
Avevo dei chili in più, che con una dovuta dieta sarebbero scesi e non avrei più avuto problemi di sovrappeso.
Il medico disse : "la bimba è sanissima e scoppia di salute".
Infatti ancora oggi non so che cosa sia un antibiotico.
La mamma e il papà mi portarono a casa e ancora rivedo il sorriso di mio fratello, allora non ci si baciava, mi aveva comperato ( ricordiamoci che negli anni 60, non si facevano mai regali tra fratelli) degli shangai.
E mentre giocavamo....lui mi guardava e mi sorrideva felicissimo!!!!
Ancora oggi questo ricordo mi assale e mi pervade di una gioia infinita!!!!
E' stato come, tornando assieme, si fosse riunito un pezzo di me.


Ecco cosa prova un gemello al distacco dall'altro, questa splendida testimonianza di Cinzia, mi fa rabbrividire e mi commuove. Ma quanto è grande quest'amore, spero un giorno possa essere così anche per le mie bimbe.
I suoi racconti continueranno, sarà un piacere ascoltarli.



 

sabato 18 gennaio 2014

Cosa si prova ad essere gemella

Oggi ho il piacere di pubblicare cosa si prova ad essere una gemella. Quante volte me lo sono chiesta? Quante volte ve lo chiedete?
Ho avuto il piacere di conoscere Cinzia Tabellini e la sua pagina facebook https://www.facebook.com/langolocoloratodicinzia?fref=ts
 Ci mettiamo a Parlare e lei mi dice di essere una gemella. Allora colgo questa occasione per farmi raccontare cosa si prova ad essere una gemella.



Per cui incomincia così il suo racconto di "cosa si prova ad essere gemella".



Anch'io sono gemella! Ho un fratello gemello, un'esperienza unica. Siamo stati molto legati per tutta l'infanzia, sono passati 55 anni dalla nostra nascita. Prima sono nata io con parto naturale, allora non esistevano le ecografie e mamma avendo altri due bambini, ha preso un' ostetrica.
Dopo la mia nascita mio padre vedendo che mamma aveva ancora la pancia chiamò il medico di famiglia. Che arrivò da Rimini in bicicletta, si faceva fatica a circolare con l'auto.
Mio fratello stava nascendo con i piedi, quindi, l'ha girato con le mani.
Il medico gridava a mia mamma a gran voce sentendola urlare:
"Non urli signora, devo salvarvi entrambi, il parto è aperto".
Mia mamma ancora oggi, non vuole ricordare quel momento, e il medico anni dopo, ogni volta che vedeva il mio bellissimo fratello gemello diceva:
 " quando ti vedo mi prudono ancora le mani".
Siamo  nati di circa 2 kg.  E non avendo l'incubatrice, ci hanno avvolti nel cotone come due mummie. Mia mamma aveva tanto latte e quindi siamo cresciuti bene e abbiamo preso il latte materno per 9 mesi.
Allora non c'erano i pannolini e mio papà che lavorava in stazione, portava i "ciripà" (pannolini di stoffa) in stazione e li stendeva dove avevano i macchinari.
Questa è la nascita, mio padre ci chiamava: i miei gioielli, quando gli chiedevano cosa avesse , lui rispondeva sempre che a casa aveva due gioielli preziosi.
Per mia madre è stato uno shock, perché pochi mesi prima sua mamma si era paralizzata. E quindi non aveva aiuti.
Cercava qualcuno che l'aiutasse (aveva altri due bimbi) ma quando diceva che erano due...sparivano tutte!
Così mio padre non lo disse e....finalmente una signora vedendo le facce sconsolate dei miei genitori, non potè che aiutarli.
Fortunatamente crescevamo sani, io stavo sempre bene, mio fratello mangiava meno e aveva sempre un po' di bronchiti ma era sano... mia mamma diceva "non capisco mangiano uguale e la bambina cresce di più"
Lei non sapeva che di nascosto il mio gemello mi metteva la sua pasta nel mio piatto.....
I gemelli si coprono sempre, uno con l'altro, non fanno la spia e.....si difendono sempre.
Se qualcuno mi diceva o faceva qualcosa, mio fratello interveniva subito.
Anche noi avevamo e abbiamo due caratteri diversi. Io soccombevo, ma non mi dispiaceva.
Noi abitiamo a 300 km di distanza, abbiamo fatto scuola elementare e asilo assieme, c'erano altre due coppie di gemelli: un altro maschio e femmina e due maschi.
Mio fratello era più bravo a scuola ma non si impegnava, io mi impegnavo di più. Da grandicelli andavamo a comperare un paio di jeans, io con mamma e lui con papà. Quando tornavamo a casa era la stessa marca oppure ci piacevano le stesse cose.
Nei gemelli c'è sempre uno che cede di più e non è detto che sia il più debole.
Essere gemello o gemella è un legame indissolubile che lo capisce solo chi lo vive, gli altri non capiscono. Ricordatevi che se anche litigano, si adorano.

Grazie Cinzia per la tua bellissima esperienza.  Ecco cosa si prova ad essere una gemella ora ne sappiamo qualcosa in più. Sono mamma di gemelle, ma le mie bimbe ora hanno solo 5 anni e la tua testimonianza mi è piaciuta moltissimo, soprattutto avere la conferma di quanto si amano.





 

domenica 3 novembre 2013

Storia dei gemelli

Buona giornata a tutti, qui con voi condivido questa splendida Storia dei gemelli





Una volta c'erano due angeli che vivevano in paradiso ed erano molto felici.
 Raccoglievano la brina di prima estate e la distribuivano nelle nuvole argentate per portare piogge fresche ai fiori appassiti.
In primavera, non importa quando, l' Angelo Gabriele portò buone notizie ai due  Angeli.
"E' arrivato il momento, preziosi angeli, di mandare le vostre anime nei corpi di bambini per genitori terrestri.
Quanta gioia porterete loro! E che gioia!
Potrete mettere i vostri piedi sulla terra calda.
Sentirete l' odore dell'erba dopo le tempeste estive.
Sentirete il freddo dell'inverno sulle vostre facce.
E poi le avventure che affronterete.
Troverete l'amore vero, e assaggerete le lacrime salate che fuoriescono da un cuore colmo.
E mentre Gabriele parlava di tutte queste cose,
i piccoli angeli si sentivano tristi.
Si guardavano negli occhi, scambiandosi un unico pensiero con lo sguardo.
"Ma siamo sempre stati insieme" ha gridato un angelo.
"Lo so" ha risposto l' altro.
"Voglio stare sempre insieme a te" diceva il piccolo angelo.
"Lo so" diceva l' altro.
I messaggeri terrestri arrivarono.
Uno per ognuno dei piccoli angeli e li separarono.
I piccoli angeli, tristi e disperati, hanno allungato una mano uno all'altro,
un ultimo tocco, un ultimo addio.
I loro cuori, come tuoni nella notte, battevano all'unisono.
E Dio ha ascoltato tutto.
Sentendo il loro dolore, ha chiamato Gabriele al suo fianco.
"L' amore di questi due angeli ci obbliga a cambiare le regole"
"Permetti a loro di entrare al mondo da un unico utero
permettendogli di restare assieme anche oltre il Paradiso
ma mentre inserisci le loro anime nel sangue della madre,
riempi il suo cuore della consapevolezza del mio amore per loro,
così che li potrà curare come li stessi curando io.
Ordina a lei e suo marito di considerare un grande dono,
la loro nascita speciale,
sapendo che sono stati loro a scegliere di restare assieme"
Con questa disposizione i due piccoli angeli si sono lasciati,
per entrare nell' ultima stanza prima che, le loro anime lasciassero il Paradiso.
Ma nell' ultimo istante, prima di iniziare il viaggio verso la Terra,
un piccolo angelo ha guardato negli occhi l' altro e ha gridato
"Ci vediamo, sappi che ci sarò sempre per te. Ti voglio bene!"
"Lo so "rispose l'altro.

La continuazione di questa splendida Storia dei gemelli, continua sulla Terra dove ogni giorno ci prendiamo cura dei nostri splendidi bambini.


 

giovedì 26 settembre 2013

Gemelle e confronto

Ciao a tutte, questa sera ho deciso di condividere con voi, la mia "analisi" personale delle mie gemelle, un confronto. In questo momento, immaginate di trovarvi di fronte a due fotografie nelle quali dovete trovare le varie differenze.
 A prescindere dal fatto che, Giada e Elena hanno due aspetti totalmente differenti, vi sono anche tante altre caratteristiche che le differenziano l'una dall'altra.
Innanzitutto hanno due caratteri totalmente diversi, Giada più tranquilla, più donnina, se così posso dire, ragiona, mi ascolta e molto spesso mi pone domande alle quali rimango veramente a bocca aperta, tanto mi sembrano impossibili per una bambina di cinque anni. Quando parlo, so benissimo che anche se fa finta di niente, ascolta tutto quello che dico e poco dopo non mi meraviglia di dover rispondere ad una domanda relativa all'argomento che ho appena raccontato. E' molto più attenta a tutto quello che la circonda.
Elena invece vive in un mondo tutto suo, io la definisco così. Ancora piccola, ha un carattere forte, capriccioso, tosto, abbastanza da ricorrere spesso a dover scaldare il suo angolino della punizione.
Molto determinata, ma assolutamente non riesce ad imporsi, anche perché non deve imporsi ad un genitore.
Ma in tante altre cose sono differenti:


GIADA:

- Ha preso il ciuccio fino ai 4 anni, anzi ne aveva due: uno in bocca e l'altro da strofinare sul naso. Poi fortunatamente è stata bravissima a lasciarlo, lo abbiamo dato alla Befana in cambio della calza. Sono state difficili le prime sere senza, ma non ha fatto nessun pianto disperato, lo cercava un po'. Ma bastava che la distraevo con un altro argomento che lo dimenticava.
- Ha tolto il pannolino per la pipì molto presto, per la cacca ha impiegato più tempo.
- E' difficilissimo fargli assaggiare il cibo, gli basta guardarlo per dire che non gli piace, formidabile. Ricordo sempre, di averci messo un'eternità a fargli assaggiare l'omogeneizzato di frutta durante lo svezzamento. Non c'era verso di fargli aprire la bocca.
- Ha sempre dormito tutta la notte e tutt'ora a meno che non si sente poco bene fa altrettanto.
- Gli piace andare all'asilo. Infatti quando Elena è ammalata va anche da sola.
- Non mangia verdura, tranne minestrone fortunatamente mangia la frutta.


ELENA:

- Ha preso il ciuccio solo la settimana che siamo rimaste in ospedale. Inoltre voleva quello in caucciù più grosso della sua bocca. Sembrava quasi che non respirava. Quando siamo arrivate a casa non lo ha più voluto.
- Ha tolto presto sia il pannolino per fare la pipì che per fare la cacca.
- Non ha nessun tipo di problema ad assaggiare ogni tipo di cibo. Mangia tutte le verdure senza fare troppe storie.
- La notte dorme, ma almeno un risveglio nel quale mi cerca, fa la sua comparsa.
Va all'asilo senza fare troppe storie, ma se può rimanere a casa con la mamma, quando è ammalata non se ne fa un problema. Infatti quando Giada è ammalata ne approfitta e fa festa anche lei.


Queste sono le due differenti personalità delle mie bimbe, come potete leggere gemelle, ma molto differenti fra di loro sotto vari aspetti. Tra di loro vi è un bel rapporto,anche se alternano momenti di amore folle, baci abbracci a momenti nei quali si tirano i capelli, litigano, di tutto di più. Vi lascio immaginare.

 

venerdì 3 maggio 2013

Giochi fra due gemelle




Ma quali sono i giochi di due gemelle?
Come giocano assieme?
Spesso mi trovo a parlare con altre mamme che mi chiedono: "Sei fortunata ad averne due, almeno giocano assieme"
Rispondo che è la verità, quando non hanno la giornata storta che ogni cosa diventa un pretesto per litigare.
Ma in effetti è così, da un pò di tempo hanno incominciato a giocare assieme.
Sfruttando pienamente il fatto di essere in due.

Quella che vi racconto oggi è una giornata di gioco in casa fra due gemelle.

Le giornate si alternano tra pioggia e sole decisamente anomale e "pesanti" sia dal punto di vista psicologico che fisico.

Non si sa bene come vestirle, con la maglietta a maniche corte in certi momenti della giornata fa quasi freddo con la manica lunga si rischia di fargli fare la sauna.

Per cui spesso ci ritroviamo a dover rimanere in casa, per me c'è sempre qualcosa da fare per cui non mi annoio, anzi.

Giada e Elena tra un gioco e l'altro hanno ritrovato un pacco di coriandoli, avanzato dal Carnevale scorso, visto che erano ammalate.

 Per cui mentre ero impegnata in altre faccende domestiche, acconsento perchè possano giocare in sala con i coriandoli e questo è il risultato, pavimento e divano invaso.


Ma è interessante dirvi che, non si sono accontentate solo dei coriandoli ma hanno indossato anche il costume di Carnevale che era un pò corto....

Avevo due gattini liberi per casa, indecisi sulla loro identità, chi voleva essere un gatto, nonostante il manto non fosse proprio di un gatto e chi un leone.



E dopo aver giocato con i coriandoli si sono accampate nella loro tenda delle Winx che è in pianta stabile nella nostra sala. Potrebbe essere un mobile 120X120 vi lascio immaginare.




Ma dopo aver giocato, mi hanno aiutato a pulire (per modo di dire) per lo meno l'impegno ce lo hanno messo.
Ho continuato a togliere coriandoli per tutto il giorno, ogni tanto ne sbucava uno in qualche angolo della casa.

Eccole all'opera



Questo dimostra che la buona volontà conta, che bisogna non dimenticarsi e stancarsi mai di insegnargli ad aiutarci, a mettere a posto dopo aver giocato.

Devono imparare fin da piccole altrimenti non potremmo mai aspettarci che lo facciano di loro iniziativa.

Questa è una delle tante giornate in cui due gemelle si divertono giocando, senza pensare troppo se è Carnevale, se non lo è.

 L'importante è divertirsi ,semplicemente  guardando quei piccoli pezzetti di carta che si liberano in aria, dimenticando che la mamma impiegherà tutto il giorno per riuscire a liberarsene.....

Come smentirle?






martedì 12 marzo 2013

Circuiti gioielli

Circuti gioielli, oggi ho deciso di parlarvi di gioielli, bijou, accessori di moda. Perchè anche le mamme, amano la moda. Sentirsi alla moda e seguirla. In fondo anche noi teniamo a noi stesse. Sarà che a me piacciono molto tutte queste cose. A volte basta veramente poco, anche solo comperare un bracciale, un nuovo ciondolo che tanto mi piace, per sentirmi meglio. Non so se questo succede anche a voi. Una vasta scelta di bracciali, ciondoli, gemelli,per un regalo innovativo.
E con Circuito Gioielli, si ha veramente l'imbarazzo della scelta.Mi fa piacere condividere questo sito con voi.



Circuiti Gioielli. I gioielli che fanno tendenza sulla rete.


Il marchio di gioielleria e bigiotteria che sta conquistando il web.

Fino a qualche settimana fa, quasi nessuno conosceva il nome "Circuiti Gioielli", ma da qualche tempo sembrano uno dei marchi più caldi della rete. Tutto è cambiato quando Gioielli&Bijoux, il fashion blog ideato da un copywriter milanese dedicato al mondo della gioielleria e della bigiotteria online, ha scoperto la line ideata da Gianfranco Quartaroli, orafo da generazioni, e ha deciso di far conoscere alla rete le sue opere. Una vetrina d'eccezione dedicata a un brand fuori dagli schemi.

E' stato proprio il genio creativo di Gianfranco Quartaroli a far incontrare tra loro passione sportiva, arte orafa e design per creare veri e propri gioielli sportivi. Gioielli e bijoux, capolavori dedicati agli sport più amati: calcio, tennis, automobilismo, motociclismo, ciclismo, rugby ma non solo… Opere uniche realizzate in oro, argento e altri materiali, perfettamente in linea con le ultime tendenze in fatto di gioielleria, moda e bijoux:  design ricercato e stile essenzialecura del dettaglio e concretezza, esaltazione della forma e soprattutto sostanza...
circuiti gioielli
Per ordinarli:

GIOIELLI CIRCUITI su www.GioielliBijoux.it


Un marchio così meritava una promozione online davvero innovativa e dirompente e grazie a sito fuori dal comune l'ha, finalmente, trovata.

www.GioielliBijoux.it L'ultima frontiera del web marketing ideata da un copywriter.


sito gioielliDigitando www.GioielliBijoux.it quello che si apre non è il sotito sito-vetrina. Tanto per cominciare si tratta di un fashion blog, un vero e proprio pozzo di stimoli, spunti e idee per chi, come me, ama la moda.

Ma il sito dedicato ai gioielli online e ai bijoux più trendy della rete è molto, molto di più.
Innanzitutto è una piattaforma di contenuti, ideata da un copywriter milanese anche seo copywriter (uno di quelli che riesce a posizionarsi ai primissimi posti della prima pagina di google anche per chiavi molto competitive). Lato utente, la navigazione è molto semplice e intuitiva con categorie e pagine di atterraggio:

Richiedi l'intero catalogo di gioielleria e bigiotteria

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Ciondoli

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Gemelli

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Tendenze realizzata in collaborazione con i migliori fashion blog della rete

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Guadagna aprendo un compro oro & compro argento

compro oro argento
Il sito è curato e seguito da Miss Bijoux, più che una collega, una "amica di mail". Sul suo diario Miss si racconta, giorno per giorno, appassionandoci le sue avventure, le sue sensazioni, i suoi stati d'animo... racconti coinvolgenti in cui il gioiello quando viene presentato appare come la concretizzazione delle sue emozioni. Storie di vita vissuta che tengono chi legge attaccato al monitor.

Gioielli & bijoux online shop

Ma GioielliBijoux.it è anche un portale per lo shopping online in gioielleria, in cui scoprire il prossimo regalo da fare, da farti fare o da fare a te stessa... In cui ogni desiderio si trasforma in acquisto, una vera e propria miniera di felicità a portata di click per ogni shopping addicted. E se non trovi quello che vuoi, puoi sempre richiedere l'intero catalogo.

Fashion blogger chiama fashion blogger

Per volontà del suo ideatore, il sito è anche uno spazio aperto per le blogger che vogliono collaborare, grazie a formule decisamente vantaggiose: kit ma anche una rubrica dedicata alle Tendenze per raccontare il proprio punto di vista su moda, stile e non solo... Se anche tu hai un blog e vuoi collaborare con www.GioielliBijoux.it scrivi il tuo "Ci sono!"blog@gioiellibijoux.it


Come dicevamo, www.GioielliBijoux.it è una vetrina, ma prima di tutto una porta d'accesso allo shopping online. Un sito unico in grado di offrire servizi esclusivi che neppure i grandi marchi sono in grado di fornire:
  • l'efficientissimo servizio informazioni e ordini, uno dei pochissimi online con un numero telefonico (0321.623.304) da contattare per ogni necessità, oltre che a una mail (shop@gioiellibijoux.it) che risponde tempestivamente;
  • il coinvolgimento dei migliori blog (tra cui proprio questo) della rete a cui sarà dedicata presto una rubrica per discutere di moda, tendenze e stile...
  • la possibilità sia per il privato, sia per chi acquista gioielleria e bigiotteria all'ingrosso di richiedere l'intero catalogo di gioielli;
  • la possibilità di seguire il blog con Facebook e Twitter, basta cliccare su www.facebook.com/GioielliBijoux e su twitter.com/gioielli_bijoux

Aprire un compro oro e un compro argento in franchising

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Il sito non solo regala solo un punto di vista d'eccezione agli appassionati di gioielleria e bigiotteria, di moda e di tendenze, con la possibilità di shopping online, ma presenta una concreta occasione di lavoro e di guadagno. Come? Cavalcando il business del momento e quello dei prossimo futuro. ArgentoCash è infatti il primo marchio italiano in franchising del settore dei metalli preziosi: quotazioni di oro e argento, acquisto in contanti e rivendita assicurata al prezzo più conveniente...

I contatti per scoprire quest'opportunità sono sempre gli stessi: 0321.623.304 e shop@gioiellibijoux.it

www.GioielliBijoux.it e blogXbusiness

Il sito fa parte del network blogXbusiness ideato da Luca Bartoli che comprende siti dedicati alle migliori discoteche Versilia, alla Bussola Versilia, alla Capannina Forte dei Marmi, al mondo del benessere online e al Carnevale più bello del Mondo.
copy witer


Come potete vedere, vi sono tantissime idee, spero vi sia piaciuto.

martedì 5 marzo 2013

Come avviene il parto in acqua

 Come avviene il parto in acqua ? Quante volte avete sentito parlare di parto in acqua?
Tutte ne abbiamo sentito parlare e sicuramente, l' argomento del parto in acqua incuriosisce. Non tutti gli ospedali italiani lo prevedono.Poi comunque, ogni ospedale segue una sua prassi.
 In certi ospedali, alla mamma viene concesso di rimanere in acqua durante il travaglio, ma al momento del parto,viene fatta uscire dalla vasca.
Questo perchè nel parto "classico" in caso di necessità si è pronti a intervenire e poi perchè non vi è disponibilità di più vasche.


Come avviene il parto in acqua?

Il parto in acqua avviene in vasche realizzate appositamente per questo tipo di parto. E' una vasca grande che, offre alla futura mamma la possibilità di muoversi e di poter scegliere la posizione che desidera in quel momento. E' realizzata in vetroresina, un materiale resistente e liscio che permette di essere igienizzato.

Quale temperatura ha l'acqua nella vasca per il parto in acqua?

La temperatura della vasca, raggiunge i 36° durante il travaglio e si innalza fino a 37° al momento in cui nasce il bambino.La temperatura come in una semplice vasca idromassaggio, viene regolato con un'apposita manopola.
Nei casi in cui il parto avviene nella vasca, per igienizzarla dall' immissione di urina, sangue e liquido amniotico, è previsto un ricambio continuo dell'acqua, in modo che sia sempre pulita.


Quando si può entrare nella vasca?

La futura mamma, viene fatta entrare nell'acqua quando ha contrazioni regolari e una dilatazione di 5-6 cm. Per evitare che l'acqua calda abbia un effetto ritardante sul parto.

la mia mano e quell di matteo
Com'è la stanza che ospita la vasca per il parto in acqua?



La stanza è calda e arieggiata. Alla futura mamma viene dato spesso da bere, per evitare il rischio di disidratazione dato dall'ambiente molto umido.
L'auscultazione del battito del bambino, viene controllato con apposite "sonde subacquee".
 Il bambino nasce  ad una temperatura di 37° , la temperatura è molto simile a quella corporea.
Per questo il bambino, ha un adattamento all'ambiente esterno meno traumatico. E' bello sapere che, il bambino quando è immerso nell'acqua, non respira ancora. Non corre il rischio di ingoiare acqua. La respirazione avviene solo al primo contatto con l'aria e  l'ossigeno gli viene trasmesso dal cordone ombelicale al quale è attaccato.



Quali sono i benefici per la futura mamma del parto in acqua?

E' immersa fino ai seni nell'acqua, ha un'  ampia libertà di movimento, visto che il corpo in acqua è più leggero. Poi l'immersione del corpo nell'acqua calda genera un rilassamento di tessuti e muscoli, riduce così l'adrenalina e favorisce la liberazione di endorfine, sostanze che alleviano il dolore.
Questo permette alla mamma di risparmiare energia per le contrazioni successive.


A chi è indicato il parto in acqua:

- Alle donne che partoriscono a termine.
- Se il bambino è in posizione cefalica.
-Che la futura mamma ha contrazioni regolari e intense


A chi non è indicato il parto in acqua:

- A chi aspetta due gemelli (mi sento chiamata in causa)
- Se la futura mamma ha la gestosi, ipertensione arteriosa, o se il bimbo è troppo piccolo o troppo grande(macrosomia).
- Non si può partorire in acqua prima della 37° settimana.Questo perchè, il riflesso naturale d'immersione del bambino( diving reflex), si sviluppa al massimo nelle ultime settimane di vita.

Deve essere una bella esperienza, qualcuno di voi l'ha provata?






Come avviene il parto in acqua Recensita da UBERTI DEBORA il 05 marzo . Parto in acqua Il parto in acqua come avviene Voto: 4,5

domenica 16 dicembre 2012

Dialogo tra due gemelli nella pancia

Questo dialogo fra due gemelli è "fantastico". Nel senso che in realtà cosa si trasmettono due gemelli, quando vivono nella pancia della mamma, non lo sappiamo. Due gemelli nella pancia, non parlano, sono troppo piccoli. Ma questo dialogo l'ho letto su una pagina facebook. E' stato condiviso da un'amica, mi è piaciuta molto ed io la condivido con voi mamme che mi seguite.





Nel ventre di una donna incinta si trovano due bebè.
Uno di loro chiede all'altro:
- Tu credi nella vita dopo il parto?
- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremmo più tardi.
- Sciocchezza! Non c'è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
- Non lo so,ma sicuramente ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
- Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via di alimentazione . Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
- Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quelle che siamo abituati ad avere qui.
- Però nessuno è tornato dall'aldilà dopo il parto. Il parto è la fine della vita. Non è altro che un'angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
- Beh, io non so come sarà esattamente il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
- Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
- Dove? Tutto intorno a noi. E' in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
- Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
-Ok, ma a volte quando siamo in silemzio si riesce a sentirla o a percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto ci stiamo preparando per essa.



Vi è piaciuta? A me moltissimo.
Rileggendola credo anche che sia un pò la "metafora" della nostra vita.

Dialogo tra due gemelli nella pancia Recensita da UBERTI DEBORA il 16 dicembre novembre . Dialogo di due gemelli Dolcissimo dialogo tra due gemelli nella pancia Voto: 4,5

martedì 11 dicembre 2012

Allattare i gemelli si può

Allattare i gemelli? Si può.
A parte la mia esperienza, che a riguardo a questo argomento è stato breve. Ho allattato le mie gemelle per poco, le complicazioni del parto forse, non mi sono state di aiuto. Ma per lo meno per un breve tempo, l'ho potuto fare.
Qui di seguito trovate i consigli della mia amica Martina, ecco a voi le domande alle quali ha risposto molto gentilmente e con tantissima disponibilità.

* Cosa deve fare una mamma di gemelli per avere latte a sufficienza?

Il “segreto” è sempre lo stesso: tanto il seno viene stimolato, tanto produrrà.
Dobbiamo avere fiducia nel nostro corpo!
Sappiamo infatti che il seno, in quanto ghiandola, produce in base a un meccanismo di domanda e offerta: quando viene stimolato dalla suzione del bambino (o dei bambini!), allora si forma il latte. Quindi quanto più viene stimolato, tanto più produrrà. Questo concetto è importantissimo da capire e ricordare quando si aspettano o allattano più bambini!
Infatti, uno dei timori più diffusi è che il seno “non ce la farà” a produrre per due. A dire il vero questo è il timore n° 1 anche per una mamma che ha un bimbo solo…
Ma questo timore è infondato, altrimenti come avrebbero mai fatto le nostre trisavole con due gemelli quando non esistevano sostituti artificiali? E come facevano le balie, che magari allattavano anche 5 o 6 bimbi contemporaneamente??
Semplice: più bambini poppano, più latte il seno produce.
Infatti il seno adeguerà la produzione in base a quanta suzione avviene: due bimbi ovviamente stimolano molto di più di un solo bambino, e quindi la ghiandola mammaria “capisce” di aver a che fare con due bocche da sfamare, e si regola di conseguenza.

Quindi nel caso di parto gemellare, è importante che da subito entrambi i bambini vengano portati alla mamma e possano attaccarsi al seno (insieme o separatamente, a seconda dei casi e di come la mamma riesce meglio a attaccarli nei primi giorni). E poi allattare a richiesta e senza aggiunte.

I gemelli a volte vorranno poppare insieme e altre volte separatamente, così come ci sono mamme che preferiscono allattarli contemporaneamente e altre che non ci riescono. Entrambi i sistemi hanno i loro vantaggi: sperimentate per vedere cosa funziona meglio per voi.
Nei primi giorni potreste avere qualche difficoltà a metterli insieme, allora concentratevi su un bimbo per volta (non avranno mica sempre fame insieme!), ma più in là perlomeno provate un paio di volte ad allattare insieme per vedere se vi piace e vi ci trovate.


* Come mai allora tante mamme di gemelli non riescono ad allattare?

Quello che succede spesso, è che la mamma parta già con l’idea che allattare due gemelli sia impossibile. Forse ha amiche o parenti che non sono riuscite e le hanno raccontato storie deprimenti…
Inoltre spesso accade anche che dopo la nascita vengano subito date aggiunge a uno o entrambi i gemelli.
Molte volte i gemellini (o il più piccolo dei due) necessitano di cure pediatriche e vengono separati dalla mamma, così il seno non viene stimolato!
Se poi nessuno spiega alla neomamma quanto è importante che in assenza della suzione naturale dei bambini, si tiri il latte regolarmente nell’arco della giornata, ecco che il seno resta in stand by in una fase essenziale durante la quale dovrebbe invece avvenire la “calibrazione” della ghiandola sulle necessità dei pupi.


È quindi fondamentale, per una mamma di gemelli che:


1. Sappia come funziona il meccanismo di domanda e offerta in modo che si fidi della capacità di adattarsi del suo seno e conosca le strategie per allattare con successo.
2. Partorisca in un ospedale che le permetta di stare quanto più tempo possibile coi suoi bambini con un aiuto pratico in stanza con lei.
3. Se non è possibile avere i bambini con sé perché ricoverati in TIN, abbia un tiralatte ospedaliero possibilmente a doppio attacco, per iniziare subito a stimolare il seno.

Martina Carabetta, IBCLC (Consulente Professionale in Allattamento Materno)
Latte & Coccole – Ambulatorio per l'allattamento e Sostegno alla genitorialità – Roma www.latteecoccole.it

martedì 23 ottobre 2012

Articolo sull'Oasi delle Mamme

Ciao a tutti! Oggi ho un motivo in più per dire che è una bella giornata?
Sapete perchè?
Perchè proprio oggi sul sito

Oasi delle Mamme, come potrete capire dal titolo sopra riporatato, è stata pubblicato il racconto del mio parto gemellare.

E come dice appunto l'articolo sopra citato, la mia esperienza non proprio così frequente, di partorire i gemelli, non con il taglio cesareo, ma con parto naturale.

Non è stata proprio una passeggiata, credetemi, anzi sono dovuta ricorrere a anche a due trasfusioni di sangue e quant'altro, ma se volete leggete l'articolo e lì continua il mio racconto.

Che comunque avevo già riportato in un mio post qui all'interno del blog.

L'importante è che le bimbe siano sane, che io ora a distanza di anni mi senta bene, ma tornassi indietro preferirei il cesareo.

Mi chiedo, quante donne con gravidanza gemellare hanno partorito naturalmente?

giovedì 20 settembre 2012

Gravidanza gemellare

Della  gravidanza gemellare negli ultimi anni ne abbiamo  sentito parlare molto più spesso.
Anche quando aspettavo Giada e Elena vi erano molte mamme in attesa di gemelli.
Questa gravidanza è più probabile che si verifichi se in famiglia sono già stati appurati casi di questo genere.
Per essere certe di una gravidanza ci vogliono circa 13 giorni il tempo di cui ha bisogno l'embrione per annidarsi nell'utero.
L'embrione incomincia a produrre progesterone in modo autonomo, e a sua volta inizia lo sviluppo dell'endometrio.
In questo momento si sviluppano i primi organi del nostro bambino , i primi sono il cuore e il sistema nervoso.
Il tredicesimo giorno è l'ultimo come termine per la divisione dell'embrione in due e dare vita così a due GEMELLI.
Se la divisione embrionale avviene più tardi si formano due gemelli siamesi.

Negli ultimi 20 anni , in seguito anche alle cure per l'infertilità  sono aumentate le probabilità di gravidanza gemellare.
La proporzione delle nascite gemellari totali è di 1 su 80 e quelle di un parto di tre gemelli è di una su 6400.
In verità vengono concepiti più gemelli di quanto ne nascano , questo fenomeno viene chiamato "sindrome del gemello scomparso".
Questo fenomeno si verifica generalmente per aborto spontaneo di uno dei due feti, e avviene nel primo trimestre di gravidanza.
Il tessuto fetale viene così assimilato dall'altro gemello.

Ma qual 'è la differenza tra  GEMELLI MONOZIGOTI e GEMELLI ETEROZIGOTI?

I gemelli MONOZIGOTI sono identici si sviluppano quando nel concepimento l'ovulo è fecondato da un solo spermatozoo.
 L'ovulo che è stato fecondato in seguito si divide in due, dando vita a due embrioni separati. I gemelli monozigoti possono come no, condividere la placenta e il sacco amniotico , ma ognuno di loro ha il proprio cordone ombelicale.
I due bambini hanno lo stesso corredo genetico, lo stesso sesso, lo stesso gruppo sanguigno e lo stesso colore di occhi e capelli.

I gemelli ETEROZIGOTI o dizigoti vengono chiamati anche gemelli fraterni. Nascono quando la donna rilascia più di un' ovulo durante l'ovulazione. Possono essere due ovuli di una stessa ovaia , o uno per ovaia.
Questi due ovuli vengono fecondati da due spermatozoi differenti . Per questo possono essere dello stesso sesso o diverso.
Nel caso di gravidanza multipla possono nascere sia gemelli identici , sia uguali in combinazione.
Vale a dire che possono venire fecondati tre o più ovuli , con la formazione di gemelli diversi, oppure un' unico ovulo può dar vita a due gemelli identici, mentre un' altro darà vita ad un gemello fraterno.
Può anche succedere che un' unico ovulo si divida in tre e dia vita a tre gemelli identici.

Alcuni studi hanno stabilito anche che influisce sulla gravidanza gemellare l'età.
Dopo i 35 anni è più probabile concepire gemelli monozigoti, invece i gemelli dizigoti aumenta fino ai 35 anni e poi inizia a calare. Questo potrebbe dipendere dal fatto che con l'età la donna produce più ormoni di stimolazione dell'ovulazione così l' ovaie dovranno espellere più ovuli ogni mese.
Esiste poi una componente ereditaria , da parte materna, nei gemelli dizigoti.
Io faccio parte di questa componente ereditaria.

sabato 8 settembre 2012

Conto alla rovescia

Eh sì da oggi incomincio a fare il conto alla rovescia fra tre giorni, ci avventureremo io e le mie gemelle nel nuovo anno di scuola materna.

Perciò alle prese con grembiulino a quadretti,zainetto con all'interno il cambio e ....si riparte.

Che emozione!

L'inizio non so perchè è sempre un pò speciale,quest'anno dovrebbe essere abbastanza tranquilla la situazione, visto che hanno già avuto l'esperienza dell'anno scorso e sanno già a cosa vanno incontro.

Riescono a capire che le porto all'asilo ma poi torno a prenderle, ma per loro è pur sempre un'avventura.

Ho gia incominciato da qualche giorno a parlargli dell'inizio imminenete dell'asilo, tanto per riabituarle che la mattina dovranno alzarsi , prepararsi e poi andremo all'asilo.

Mah vi saprò ridire nel frattempo si godranno ancora qualche mattina do dormite e soprattutto serate un pò più lunghe, in attesa che arrivi il sonno.

lunedì 3 settembre 2012

Gemelli doppio riguardo per sè

La gravidanza gemellare è un pò particolare per cui sicuramente si ha più bisogno di avere un maggior riguardo per noi stesse.

- Mangiate leggero e spesso.Andando avanti con la gravidanza ci si sente gonfi con poco cibo, questo perchè il nostro stomaco ha sempre meno spazio , perchè i bimbi sono due.Perciò mangiare spesso per continuare a nutrirci.

- Si ha più bisogno di riposare, soprattutto nella fase finale della gravidanza e si farà sempre più fatica a fare le cose di tutti i giorni.

-Se è possibile cercare di prevenire il mal di schiena , bisogna stare erette sia quando siamo in piedi che sedute, il peso della pancia va comunque a gravare sulla spina dorsale.



- Fa molto bene praticare nuoto, l'acqua riduce l'effetto della gravità sul pancione e regge il peso del corpo.

- E' sempre bene avere un cuscino al quale appoggiarsi con la schiena.

- Fatevi aiutare nelle faccende di casa più pesanti.

domenica 17 giugno 2012

Un ciuccio...no due


Non so a quante mamme può essere successa una cosa di questo genere o per meglio dire un
comportamento....

Com'è il rapporto con il ciuccio dei vostri bambini?
 Giada non ha solo un ciuccio, ma due, anche quello che non usa Elena.

Giada come ben sapete usa ancora il ciuccio quando è stanca e quando ha sonno, ma il suo comportamento molto particolare è dato dal fatto che ha due ciucci,sì avete capito bene due!

Non da mettere in bocca naturalmente,uno in bocca e uno lo usa da strofinarlo sul  naso,ebbene sì.

Ha incominciato questo suo rito e continua tutt'ora a farlo,è veramente buffa ma nello stesso tempo sono curiosa di sapere se qualcun'altro lo fa.
Finora mi è capitato di vedere solo una bimba che appunto aveva il suo solito comportamento e un pò mi sono consolata,cosa mi dite?



Mentre postavo questa foto, posso solo dirvi che ha cercato di prendere un ciuccio! Ah ah Ah

 

lunedì 11 giugno 2012

Bilancio dei quasi 4 anni

Mi sembra ieri che le tenevo in braccio, così piccole e indifese.

Il tempo passa inesorabile è per tutti così...ti volti un attimo eccole che mi guardano con quei grossi occhioni azzurri, capelli biondi che svolazzano e un sorriso disarmante.

Ad ottobre  compiono 4 anni, manca ancora qualche mese, ma in ogni caso le piccole crescono della loro infanzia ho molti ricordi, in questo giorno non so  perché mi va di fare mente locale, quasi con il timore che il tempo me lo faccia scordare, o meglio perché  almeno in questo post racchiudo momenti e sensazioni che potrò ritrovare e rileggere quando voglio.



Elena quando è nata era la più piccola 2330 lunga 45 cm, uno scricciolo, non voleva il ciuccio, tranne uno in caucciù che ha tenuto i giorni che eravamo in ospedale, poi gli faceva fare certi voli e lo  ha abbandonato.

Ricordo un episodio  molto curioso, dopo quattro o cinque giorni dal parto, finalmente riuscivo a rimanere in piedi, senza svenire sono andata al nido a prenderle ( di solito lo faceva mio marito, rimaneva con me fino a sera e le portava al nido ) c'era sulla bilancia una bimba piccola, non ci crederete ma era Elena ed io a mia suocera ho detto "guarda com'è piccola quella bimba?"

Lei si volta e mi dice "guarda che è Elena" e allora siamo scoppiate a ridere, che madre degenere!

Quando le davamo da mangiare con il biberon bisognava fargli il solletico ai piedini perché si stancava e si addormentava, ha incominciato a gattonare  mettendosi seduta con una gamba piegata verso l'interno e la sua prima parola è stata "At" Art il cane dei miei suoceri.

Era completamente pelata e lo è rimasta per molto, verso l'anno ha incominciato ad avere un po' di capelli un pò più folti, ha sempre assaggiato tutto quello che gli ho presentato senza fare troppe storie.

 Ha camminato all' anno, è sempre stata molto brava nel rimanere seduta nel passeggino e nella sdraia senza troppi problemi, il tempo è passato ed è arrivato il momento dell'asilo, un po' duri i primi 15 giorni ma poi si è fermata fino alle 16 nel giro di pochi mesi dall'inserimento.

Ormai è passato un anno mancano  una ventina di giorni e l'asilo finisce si andrà al mare lo adora, in un'altra vita secondo me era un pesce.

Giada pesava 3230 un vero e proprio torello ha fatto molta fatica per nascere, non si erano accorti che si era formato un tumorino da parto e spingeva per uscire, praticamente contro un muro.
.Quando è nata non l'ho nemmeno vista l'hanno portata via perché era cianotica, aveva un bubbone nella testa dovuto al fatto di averla tirata fuori con la ventosa, fortunatamente niente di grave.

 Ha sofferto di torcicollo miogeno congenito curato fino ai 3 anni con terapia riabilitativa appropriata, era una mangiona ma ricorderò sempre il suo viso dopo una poppata, una faccia talmente buffa della serie sono pienissima non datemene più.

Ha gattonato assieme a Elena ma il classico gattonamento , difficilissimo fargli assaggiare le cose, quanto ci ho messo con l'omogeneizzato di mela!

Chiudeva quella bocchina e non c'era verso di fargliela aprire.

Anche lei è sempre stata molto brava nel passeggino, nella sdraietta, addirittura ricordo che quando erano piccole andavamo a mangiare la pizza e loro rimanevano nel loro ovetto tranquille.

Anche per lei è arrivato il momento dell'asilo pensavo fosse difficile , ma lo è stato più per Elena tutto il contrario di quello che mi aspettavo, ma superati i primi giorni tutto è diventato più facile.

Fra poche settimane finisce ci aspetterà l'avventura del prossimo anno, nel frattempo ci godremo l'estate  e continuerò a scrivervi tutte le mie emozioni.

martedì 5 giugno 2012

Febbre

Ebbene sì oggi è una giornataccia  è il 5 di Giugno e noi ci ritroviamo chiusi in casa.

Per l'amor del cielo non fraintendetemi c'è di peggio, ma una giornata passata in casa con un sole da leoni fuori non è il massimo.

Giada ieri al ritorno dall'asilo ha incominciato a dire che aveva male alla gola, così abbiamo misurato la febbre ed era 38 e 5 abbiamo messo una tachipirina.

Questa mattina sono rimaste a casa tutte e due dall'asilo perchè se mandavo Elena voleva andare anche Giada per cui tutti in casa.

Oggi la febbre è un pò più bassa ma rimane, vedremo quanto dura, il pediatra dice che dovrebbe durare 2 o 3 giorni speriamo, perchè con queste giornate è difficile rimanere in casa.

Vedremo come va. Speriamo passi presto.

Un abbraccio a tutti

mercoledì 30 maggio 2012

L'indipendenza dei tre anni

 Gli anni passano e i bambini crescono e  vogliono avere un'autonomia tutta loro, affermare il proprio carattere,stabilire chi sono.

Con Giada ed Elena non ho mai avuto problemi di dormire la notte ,si facevano tranquillamente le loro tre ore, ma è una catena  che non si ferma mai: mangiare, cambiarli,sonnellino , cambiarli di nuovo ,sempre le solite cose.

Quando invece incominciano ad avere l'età dell'asilo noi mamme incominciamo a prendere una boccata di ossigeno, perchè in realtà gli anni precedenti non abbiamo avuto  una vita nostra, tutto ruota intorno a loro, risulta difficile anche fare una doccia, la cosa più semplice di questo mondo.

In quei momenti credo veramente che per staccare un attimo basta veramente anche solo portare fuori la spazzatura.

Crescendo appunto come vi dicevo, si riesce ad avere un pò di tempo per noi stesse , loro iniziano a voler essere un pò più indipendenti.

Gli piace vestirsi e svestirsi da sole, aiutare a fare un dolce, incominciano a giocare tra di loro, aiutano ad apparecchiare la tavola, insomma tutte quelle cosine che messe assieme ti risollevano.

Poi con la bella stagione si riesce a rimanere un pò di più fuori a fare una passeggiate, un giretto in una sagra, a mangiare un gelato, sarà che a me la bella stagione  mette di buon uomore.

Sono felicissima che arriva l'estate Giada ed Elena non vedono l'ora di andare al mare.

Basta che hanno un secchiello con acqua,sabbia e formine che se ne stanno beate a giocare, hanno ragione cosa c'è di più bello dell'Estate?

Certo senza morire dal caldo, a tutto c'è un limite, anche se da un pò di anni Madre Natura ne sta avendo sempre meno.

I loro primi Natali

Sto tornando indietro nel tempo, ma il Natale è una delle feste che adoro di più, mi da una sensazione di calore, di felicità poi adoro fare l'albero , troppo bello tutto pieno di lucine e palline.

 Come i bambini piccoli spengo le luci e rimango ad ammirarlo, mi da una sensazione di pace.

Quando le bimbe erano piccole avevano solo 2 mesi abbiamo fatto il nostro bell'albero , loro le ho vestite con una tutina rossa, tipico colore natalizio, e con quegli occhietti sgranati guardavano le lucine dell'albero della serie        "se solo potessimo toccarle!"

Gli anni seguenti invece erano un pò più grandi perciò ci facevamo aiutare a passarci le palline per decorarlo, anche se alla fine siamo dovuti andare a comperarne di nuove naturalmente, poi essendo in due quattro velocissime manine che toccano dappertutto.

Il Natale scorso invece è stato il più carino, perchè essendo più grandi gli abbiamo parlato di Babbo Natale, perciò gurdavano di fare le brave altrimenti non portava i regali.

Si sono accertate che la sera della Vigilia non accendessimo il camino, altrimenti Babbo Natale non poteva scendere dal camino e  prima di andare a letto abbiamo messo sul tavolo un bicchiere di latte e un pezzo di panettone, così stanco dal suo viaggio, poteva rifocillarsi.

Quanta attesa in quegli occhietti, gli tornava anche difficile  dormire, poi la mattina quando hanno trovato i regali , non sapevano  cosa fare da quanto erano felici,allora erano state proprio brave.

Ancora ora fra di loro , quando una delle due si comporta male dicono"Guarda che se fai così Babbo Natale non ti porta niente !"

Troppo buffe, scusate questo post fuori tema, siamo in estate ormai, ma i ricordi soprattutto questi val la pena di annotarli.

giovedì 24 maggio 2012

VUOI RIMANERE INCINTA?

Per aumentare le possibilità di rimanere incinta io tenevo  un diario del ciclo mestruale per  conoscere i segnali del tuo corpo e i segreti della fecondazione.

Ogni mese, il nostro corpo ci  manda segnali importantissimi  sulla fertilità: saperli leggere è il primo passo per aumentare le possibilità di avere figli
Come ho già detto io tenevo undiario che mi ha consentito di conoscere il mio corpo e valutare la regolarità e la durata del ciclo, quando ho notato irregolarità ho potuto parlarne col medico. Le mestruazioni se qualcosa non va, mettono in guardia su possibili infezioni, infiammazioni o malattie più serie che, se trascurate, possono compromettere la vostra  fertilità.
Io mi segnavo ,il giorno di inizio delle mestruazioni  e controllavo quanto durava il ciclo, dall'inizio della mestruazione al primo giorno di quella successiva. L'ovulazione di solito avviene attorno al 14° giorno. Ma si può essere più precise, in base ai  nostri ritmi

La mia ginecologa mi ha detto di farle notare se il ciclo durava meno di tre settimane o più di sei,perché in tal caso  la probabilità che l'ovulazione fosse assente era elevata

Riporto qua di seguito la tabella dell'ovulazione dal sito    http://www.babycomp.it




martedì 22 maggio 2012

Gita allo zoo di Pistoia


Questo mese finalmente siamo andati  allo zoo di Pistoia, era molto che avevamo idea di andare, ma quando una cosa quando l'altra non ci eravamo ancora riusciti.
Devo dire che è piaciuto molto anche a me, in fondo non è solo per bambini ma anche per gli adulti, con la scusa di portare loro ci divertiamo anche noi
Le bimbe sono state contentissime, capirete poi in mezzo a tutti quegli animali, da tanto che erano contente, visto che siamo arrivati per l'ora di pranzo, non volevano nemmeno mangiare, poi le abbiamo convinte dicendogli che anche gli animali a quell'ora mangiavano.
Vi elenco i nostri momenti più belli!

 Iniziato il nostro giro, abbiamo trovato un bellissimo pavone che appena ci ha visto ha fatto la ruota e continuava imperterrito a girare su se stesso;

- una scimmetta piccola piccola che appena le bimbe l'hanno vista , hanno detto che è la scimmia di Pippi Calzelunghe Il Signor Nilson, in effetti gli assomigliava;

- un' otaria che faceva il giro di tutta la vasca, poi quando è arrivata da noi, insomma dove c'era un pò di gente mostrava a tutti la sua pancia; certo che gli animali sono proprio buffi!

- diversi tipi di uccelli fra pappagalli, gufetti; ad ogni verso nuovo facevano un commento"cos'è stato?che animale sarà"

- i fenicotteri rosa veramente molto belli anche se fanno un gran baccano

- la  renna , quando le abbiamo visto ho chiesto a Giada "é Rudolph di Babbo Natale?" e lei molto buffa e attenta mi ha risposto "no mamma, non vedi che non ha il naso rosso?"

- gli orsi un pò nascosti ma due secondi li abbiamo visti.

- la tigre e il leone molto belli ma dormivano "poveri piccoli, non devi mica avele paula Già sono nel lecinto eh" come ha detto Elena, la coraggiosa!

- mucche, asini, cammelli, insomma tutti gli altri animali di uno zoo senza annoiarvi troppo ma si sono divertite molto a dare da mangiare alla giraffa che aveva la sua piccola e all'elefante Elena pretendeva anche di poterne comperare uno!

Che delusione non poter portare a casa nemmeno un'animale!
E' stata una bella giornata e se avete la possibilità visitatelo, merita!ota