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domenica 9 giugno 2013

Crosta lattea come eliminarla


La crosta lattea è un fastidioso problema che insorge nei primi mesi di vita del neonato, eliminarla è un ardua impresa ma mai disperare.

Oggi voglio affrontare questo argomento andando ad elencare alcuni rimedi per eliminare la crosta lattea 




La crosta lattea non è altro che dermatite seborroica e sparisce da sola dopo i primi tre mesi di vita, ma se volete aiutare il vostro bambino a sbarazzarsene prima potete usare questi consigli utili per eliminare la crosta lattea

RIMEDI NATURALI PER LA CROSTA LATTEA

1) Olio di oliva: il miglior modo per togliere la crosta lattea sono gli impacchi con olio extra vergine di oliva, questo metodo mi ha aiutato tantissimo con le mie due piccole bambine e mi ha evitato di ricorrere a farmaci ( creme e lozioni)

2) Camomilla: Un altro metodo che però io ho usato poco è massaggiare la cute del bambino con una crema ottenuta facendo riposare per 30 minuti dei fiori di camomilla in un contenitore insieme a olio di mandorla dolce.

3) Borragine: Dopo aver lavato la testa del bambino, frizionare quest'olio sulla cute con un batufolo di cotone ( rimedio efficace per la dermatite seborroica)


FARMACI PER LA CURA DELLA CROSTA LATTEA

1) Clotrimazolo: viene usato quando la crosta lattea è dovuta a un'infezione fungina. Esistono shampoo con questo principio attivo.

2) Ketoconazolo: anche questo principio attivo è reperibile sotto forma di shampoo o gel crema o schiuma, deve essere applicato sulla cute del bambino mattina e sera per un mese.

3) Selenio disolfuro: questa cura può provocare irritazione cutanea, si può trovare sotto forma di shampoo o schiuma, va usato due volte a settimana per un mese.

I principi attivi riportati sopra sono quelli che vengono maggiormente impiegati per il problema della crosta lattea ma è responsabilità del medico scegliere quello più adatto, quindi in caso di crosta lattea sentire il parere del pediatra.



TRUCCHI  SEGRETI  E CONSIGLI UTILI

  • Non rimuovere con forza le crosticine dalla cute del neonato.
  • L'alimentazione della mamma contribuisce alla formazione della crosta lattea.
  • Se la crosta lattea non regredisce con i rimedi naturali, consultare il pediatra.
  • Se usate un pettinino a maglie fitte togliete solo le croste che si staccano da sole
  • Dopo aver applicato l'olio copri la testina con un foulard 
















Crosta lattea come eliminarla

Recensita da UBERTI DEBORA il 09 Giugno .
Il tuo bambino ha delle crosticine gialle sulla testa? Nessuna paura è la crosta lattea, ecco come eliminarla! Crosta lattea come eliminarla

Voto:4,5

martedì 11 dicembre 2012

Allattare i gemelli si può

Allattare i gemelli? Si può.
A parte la mia esperienza, che a riguardo a questo argomento è stato breve. Ho allattato le mie gemelle per poco, le complicazioni del parto forse, non mi sono state di aiuto. Ma per lo meno per un breve tempo, l'ho potuto fare.
Qui di seguito trovate i consigli della mia amica Martina, ecco a voi le domande alle quali ha risposto molto gentilmente e con tantissima disponibilità.

* Cosa deve fare una mamma di gemelli per avere latte a sufficienza?

Il “segreto” è sempre lo stesso: tanto il seno viene stimolato, tanto produrrà.
Dobbiamo avere fiducia nel nostro corpo!
Sappiamo infatti che il seno, in quanto ghiandola, produce in base a un meccanismo di domanda e offerta: quando viene stimolato dalla suzione del bambino (o dei bambini!), allora si forma il latte. Quindi quanto più viene stimolato, tanto più produrrà. Questo concetto è importantissimo da capire e ricordare quando si aspettano o allattano più bambini!
Infatti, uno dei timori più diffusi è che il seno “non ce la farà” a produrre per due. A dire il vero questo è il timore n° 1 anche per una mamma che ha un bimbo solo…
Ma questo timore è infondato, altrimenti come avrebbero mai fatto le nostre trisavole con due gemelli quando non esistevano sostituti artificiali? E come facevano le balie, che magari allattavano anche 5 o 6 bimbi contemporaneamente??
Semplice: più bambini poppano, più latte il seno produce.
Infatti il seno adeguerà la produzione in base a quanta suzione avviene: due bimbi ovviamente stimolano molto di più di un solo bambino, e quindi la ghiandola mammaria “capisce” di aver a che fare con due bocche da sfamare, e si regola di conseguenza.

Quindi nel caso di parto gemellare, è importante che da subito entrambi i bambini vengano portati alla mamma e possano attaccarsi al seno (insieme o separatamente, a seconda dei casi e di come la mamma riesce meglio a attaccarli nei primi giorni). E poi allattare a richiesta e senza aggiunte.

I gemelli a volte vorranno poppare insieme e altre volte separatamente, così come ci sono mamme che preferiscono allattarli contemporaneamente e altre che non ci riescono. Entrambi i sistemi hanno i loro vantaggi: sperimentate per vedere cosa funziona meglio per voi.
Nei primi giorni potreste avere qualche difficoltà a metterli insieme, allora concentratevi su un bimbo per volta (non avranno mica sempre fame insieme!), ma più in là perlomeno provate un paio di volte ad allattare insieme per vedere se vi piace e vi ci trovate.


* Come mai allora tante mamme di gemelli non riescono ad allattare?

Quello che succede spesso, è che la mamma parta già con l’idea che allattare due gemelli sia impossibile. Forse ha amiche o parenti che non sono riuscite e le hanno raccontato storie deprimenti…
Inoltre spesso accade anche che dopo la nascita vengano subito date aggiunge a uno o entrambi i gemelli.
Molte volte i gemellini (o il più piccolo dei due) necessitano di cure pediatriche e vengono separati dalla mamma, così il seno non viene stimolato!
Se poi nessuno spiega alla neomamma quanto è importante che in assenza della suzione naturale dei bambini, si tiri il latte regolarmente nell’arco della giornata, ecco che il seno resta in stand by in una fase essenziale durante la quale dovrebbe invece avvenire la “calibrazione” della ghiandola sulle necessità dei pupi.


È quindi fondamentale, per una mamma di gemelli che:


1. Sappia come funziona il meccanismo di domanda e offerta in modo che si fidi della capacità di adattarsi del suo seno e conosca le strategie per allattare con successo.
2. Partorisca in un ospedale che le permetta di stare quanto più tempo possibile coi suoi bambini con un aiuto pratico in stanza con lei.
3. Se non è possibile avere i bambini con sé perché ricoverati in TIN, abbia un tiralatte ospedaliero possibilmente a doppio attacco, per iniziare subito a stimolare il seno.

Martina Carabetta, IBCLC (Consulente Professionale in Allattamento Materno)
Latte & Coccole – Ambulatorio per l'allattamento e Sostegno alla genitorialità – Roma www.latteecoccole.it