Visualizzazione post con etichetta settimane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta settimane. Mostra tutti i post

venerdì 12 ottobre 2012

Quando sentirai muovere il tuo bambino?

Durante la gravidanza quante volte mi sono chiesta "quando le sentirò muovere?"
"Cosa si deve sentire per capire che la vita che è dentro di noi, si sta muovendo?"

Quando è la prima gravidanza che si affronta, nella mente di noi mamme si affollano migliaia di domande che rimangono senza risposte fino a quando, quello che abbiamo sempre aspettato succede.
Ricordo ancora che sentivo Giada che aveva il singhiozzo e non vi so dire quante volte!!!!
Sembra una cosa strana, ma succede veramente.
Come sempre mi è piaciuto documentarmi anche su questo argomento, sono affascinata e incuriosita da tutte queste cose.
Durante la gravidanza il bambino lo vediamo muovere attraverso l'ecografia, naturalmente inizialmente è troppo piccolo per poterne percepire i movimenti.
Elena con quelle gambette, quando facevamo l'ecografia sembrava che stesse andando in bicicletta, un terremoto non stava mai ferma e non lo fa tutt'ora.
I primi movimenti del feto con l'ecografia si possono vedere già dall'ottava settimana e verranno più decisi dalla nona e decima in avanti.
In questo periodo i ginecologi dicono che sono movimenti riflessi,quasi dei fremiti.
Invece alla 11esima e 12esima settimana , il feto inizierà a muovere braccia e gambe.Anche se non saranno molto visibili,perchè il feto è ancora piccolo e i movimenti vengono ammortizzati dal liquido amniotico.
Può capitare, che a seguito di uno spavento,avvertiamo un movimento improvviso del feto,questo perchè lo stress inaspettato che abbiamo avuto in quel momento, fa produrre all'organismo adrenalina,che passa attraverso la placenta(l'organo che nutre e ossigena il feto) e raggiunge il bambino ,facendogli provocare un "sobbalzo".
Se succede bisogna cercare di mantenere le calma sedendosi per un pò.
I movimenti del feto molto evidenti, si incominciano a sentire dalla 20esima settimana, quando ha all'incirca un peso di 3 etti.
Vengono descritti come "sfarfallii"nella pancia, e posso confermarvi che anche per me è stato così.
Naturalmente invece quando il bambino cresce, dalla 25esima settimana in avanti, si sentono dei veri e propri "colpi", il bimbo scalcia.
I movimenti vengono sentiti meglio durante le ore notturne, quando siamo sdraiate,il giorno camminiamo, ci muoviamo e si avvertono con meno frequenza.
Man mano che crescono e lo spazio all'interno della pancia è minore, il bambino si impunterà e spingerà.
Intorno alla 36esima settimana,al termine della gravidanza, fissata per la 40esima,il controllo dei movimenti del feto serve per accertarsi della sua buona salute.Devono essere vivaci e frequenti.
Giada ed Elena spingevano sotto le mie costole e sullo stomaco ed erano dolori.
 Piano,piano con la mano accarezzavo il punto in cui avevo fastidio e smettevano!

lunedì 3 settembre 2012

Amniocentesi esame prenatale

L'amniocentesi  è un'esame prenatale invasivo .
 Consiste nel prelievo del liquido amniotico dall'utero, e consente così di avere informazioni sui cromosomi del bambino.



Questo è un video preso su you tube che vi mostra l'esame.



Viene effettuata fra la 15esima e la 20esima settimana di gravidanza.
Verifica la presenza di 23 coppie di cromosomi e la loro morfologia.
Non verifica tutte le possibili malattie genetiche o malformazioni del bambino, ma rileva patologie specifiche  che hanno un'elevato rischio, come ad esempio se i genitori sono portatori della fibrosi cistica o della malattia di Tay-Sachs .
Viene consigliata anche nel caso in cui un test precedente  ha rilevato un'alto rischio di Sindrome di Down o se sono state notate sospette anomalie morfologiche.

La procedura dell'esame prevede che  tramite l'utilizzo dell'ecografo  si individui una saccadi liquido amniotico lontana dal bambino.
Viene inserito un'ago sottilissimo attraverso la parete addominale e uterina e si raggiunge il sacco amniotico e vengono prelevati all'incirca 15-20 cc di liquido.
Il punto esatto di inserimento dipende dalla posizione del bambino, della placenta e del sacco amniotico  all'interno dell'utero.
Si usa un'ago molto lungo, ma sottilissimo e il prelievo dura all'incirca due minuti.
Dopo l'amniocentesi si devono osservare qualche giorni di riposo.

RISCHI:

Comporta un lieve rischio di aborto e si potrebbero avvertire qualche crampo.

ESITI:

Le cellule prelevate vengono incubate e messe in coltura, per cui per i risultati devono passare due settimane.Nel giro di 24-48 ore il laboratorio  effettua il test che viene chiamato ibridazione fluorescente  in situ,che rivela le malformazioni cromosomiche più comuni.